Recensione film: “Dogman”

Recensione film: “Dogman”

DURATA FILM : 102 MINUTI 

In una periferia povera e degradata di Roma , Marcello , pacato uomo amante della propria figlia , tira a sopravvivere con la sua attività di toelettatura per cani . La sua troppa bontà lo porta a farsi sottomettere dal giovane Simone, teppista di quartiere , testa dura , pronto a mettersi nei guai pur di poter racimolare un po di soldi e droga. In questo contesto il regista Matteo Garrone , famoso per aver diretto “GOMORRA” , trae ispirazione e dirige questa pellicola che ci riporta indietro ai fatti veri del 1988 dove a Roma il personaggio del ” canaro ” viene associato alla morte di un pugile dilettante . In realtà il soggetto trae ispirazione da tale evento ma con il passare dei minuti va sempre più allontanandosi dai fatti reali accaduti a Roma .

Dogman ha fatto bella mostra di se al recente festival di Cannes grazie alla stupenda interpretazione dello sconosciuto Marcello Fonte che grazie a questo film si è portato a casa notorietà ma soprattutto due bellissimi premi : miglior attore protagonista del festival di Cannes 2018 , e miglior attore degli european film awards 2018 . A quanto pare Dogman è un film da vedere e certamente mi sento di consigliare la visione a tutti . Siamo di fronte ad una pellicola per certi versi dark , silenziosa e con alcune scene violente .Con molta attenzione si nota la mano di Garrone che mostra una notevole attenzione alla location che molto spesso ricordano proprio il già citato Gomorra. Dogman è un bel film italiano , molto crudo , che mette in risalto il degrado , la povertà e la vita non facile della periferia . Sicuramente non piacerà a tutti ma siamo di fronte ad un bella proiezione italiana che mi sento vivamente di consigliare. Buono.

VOTO : 7

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