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QUENTIN DERANQUE, morire a 23 anni ucciso dal branco

Il giovane studente francese brutalmente assassinato in un pestaggio da estremisti di sinistra; per buona parte della stampa nostrana era estremista anche lui, ma della parte sbagliata

di Domenico Del Nero
19 Febbraio 2026
In Attualità
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QUENTIN DERANQUE, morire a 23 anni ucciso dal branco

Immagine da Pixabay free download. Si ringrazia l'autore ELG21

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Era morto un ”Fascista”, non valeva la pena
guastarsi l’appetito o rovinarsi una cena.

Z.P.M  Sergio Ramelli,  (Una voce controvento)

 

Era di destra? Pure estrema? Ah beh, allora …  O al massimo: Brutta cosa certo, però in fondo se l’è un po’ cercata ..

Sembra di sentirli, i commenti di alcuni “illuminati”, quelli che sono sempre dalla parte giusta della storia, anche se quest’ultima la conoscono solo per sentito dire.  Intanto ecco in Francia il vile assassinio di Quentin Deranque,  il giovane di soli 23 anni deceduto per le conseguenze di un orribile  pestaggio , messo  in atto da un gruppo di militanti di estrema sinistra   “ Tutti ventenni ex membri della Jeune Garde Antifasciste, l’organizzazione «antifa» fondata da Arnault, vicina alla France insoumise e disciolta d’autorità l’estate scorsa dal ministero dell’Interno, tra le proteste di Mélenchon, perché considerata una minaccia all’ordine pubblico.” [1]Jean-Luc Mélenchon è un deputato membro di La France insoumise, partito di estrema sinistra a cui appartiene anche il parlamentare Raphaël Arnault; il suo assistente Jacques-Elie Favrot figura tra i cinque arrestati per il vile assassinio. Arnault avrebbe provveduto a licenziare il suo collaboratore, ma non si dovrebbe dimenticare che lui stesso è stato “a sua volta già condannato per avere aggredito nel 2021 un 18enne di estrema destra, sempre a Lione” [2]. Non si può certo dire che abbia dato il buon esempio.

I fatti sono noti: lo scorso 12 febbraio alla facoltà di Scienze Politiche di Lione l’eurodeputata della France insoumise Rima Hassan tiene una sua conferenza filopalestinese. Riprendiamo ancora il Corriere della Sera per definire il “tono” di queste conferenze “nelle quali è solita difendere la causa pro Pal con posizioni radicalmente antisioniste non lontane da quelle di Hamas e degli ayatollah iraniani.”[3]

Il collettivo femminile di destra Nèmèsis protesta contro la presenza di un siffatto personaggio nell’ateneo; il gruppo delle ragazze aveva richiesto ad alcuni amici di difenderle e proteggerle.  Due ragazze erano state aggredite ed erano finite a terra, Quentin era intervenuto per difenderle ma rimasto isolato è stato picchiato a morte da ben sei persone.

Questa più o meno la ricostruzione dei fatti. In Francia la vicenda scuote, se non le coscienze, almeno l’ambiente politico: nove persone, tutte sui vent’anni, sono state fermate, il ministro della giustizia  Gérald Darmanin e il ministro degli Interni Laurent Nuñes non hanno avuto remore a condannare l’episodio e a mettere sotto accusa La France insoumise: “ Dobbiamo dire qui, come ha detto questa mattina in televisione il presidente Francois Hollande, che mai più la sinistra ragionevole, responsabile, laica democratica si allei con La France insoumise”, Così il ministro Darmanin nel dibattito al senato francese; il ministro ha tra l’altro giustamente stigmatizzato il fatto che il partito di estrema sinistra non abbia detto ancora una sola parola alla famiglia del giovane.[4]

Anche il presidente Macron ha condannato l’episodio, esortando poi alla calma.[5]

E in Italia? La preoccupazione principale dei media italiani sembra essere quella di etichettare il ragazzo ucciso come “militante di estrema destra”. Peccato non possano emergere a suo carico atti di violenza o almeno qualche bella dichiarazione razzista, omofoba etc …

Anzi; il quadro che emerge è ben altro. Intanto l’avvocato della famiglia Deranque smentisce che il ragazzo facesse parte di un servizio d’ordine: “Quentin non aveva precedenti penali, non era né una guardia e l’aggressione non sarebbe stata una semplice rissa, ma un linciaggio gratuito da parte di individui armati.[6]   Quentin era un giovane studente di matematica che da poco si era convertito al cattolicesimo tradizionale, seguito in questo cammino anche dal padre. Studente di matematica, frequentava la parrocchia di Saint-Georges a Lione: faceva parte di un gruppo che distribuisce pasti ai più poveri. “Dobbiamo pregare per il riposo dell’anima di Quentin e per la sua famiglia, per i suoi amici … Era un pacifista, non un estremista” ha dichiarato il sacerdote padre Laurient Spriet.[7]

Ma desta più interesse il fatto che abbia frequentato alcuni gruppi di Destra, senza che peraltro nessuno abbia potuto trovare qualcosa da ridire su queste “frequentazioni”. Non parliamo poi dei social, dove l’odio corre sul filo …rosso. Un clima che riporta a un periodo che si sperava definitivamente concluso, quello degli anni di piombo in cui tanti ragazzi, di destra e di sinistra, hanno perso tragicamente la vita

Ma se la violenza è sempre e comunque da condannarsi, da qualsiasi parte provenga, non c’è dubbio che in Italia quella di sinistra sia spesso considerata con un’indulgenza che non di rado sfiora la complicità. A fine dicembre, la proposta di intitolare una scuola a Sergio Ramelli nel comune di Nardò in Puglia suscita la reazione violenta della CGIL, a cui evidentemente l’atroce morte del giovane militante del Fronte della Gioventù non è sufficiente a purgare il “peccato originale” di essersi fatto uccidere per avere espresso le sue convinzioni di giovane di destra in un compito in classe.

E viene spontaneo, per quanto riguarda Firenze, il paragone con quanto accaduto alcuni anni fa (nel 2023) quando davanti a un noto liceo cittadino vi fu uno scontro tra giovani di destra e di sinistra

Si è parlato di aggressione da parte dei primi, e un video mostra in effetti un ragazzo a terra con altri che infieriscono su di lui: una scena bruttissima,  anche se per fortuna senza conseguenze. Il processo con rito abbreviato nei confronti dei giovani di destra si è peraltro concluso con il proscioglimento di due imputati e l’affidamento ai servizi sociali per sei mesi di un terzo. [8]

Un episodio senza dubbio deplorevole; ma a parte il fatto che non si è mai chiarito sino in fondo chi abbia per davvero iniziato, non è neppure lontanamente paragonabile con quanto accaduto in Francia: eppure ne fu fatto un caso nazionale, con tanto di cortei, pianto e stridor di denti da parte di pitonesse e barbassori, anonimi burocrati che ne approfittarono per farsi un po’di pubblicità spiegando che solo ed esclusivamente il Fascismo è all’origine di tutti i mali etc… Gli stessi che oggi si chiudono nel solito silenzio ipocrita e vile

Riposa in pace Quentin Deranque. I latrati degli sciacalli e il silenzio complice dei vigliacchi non arrivano in Paradiso.

[1] Fonte: https://www.corriere.it/esteri/26_febbraio_17/omicidio-quentin-deranque-4-sospetti-fermati-assistente-parlamentare-melenchon-03869b17-3ea4-47c3-9b69-6f57572ddxlk.shtml

[2] IDEM

[3] IDEM

[4] Fonte: https://www.publicsenat.fr/actualites/politique/mort-de-quentin-gerald-darmanin-souhaite-une-peine-dineligibilite-contre-toute-personne-condamnee-pour-avoir-encourage-a-la-violence-physique . Testo originale: Nous devons dire ici, comme l’a dit le président François Hollande ce matin à la télévision, que jamais plus la gauche raisonnable, responsable, laïque, démocratique ne s’allie avec La France insoumise. La traduzione è mia.

 

[5] https://tg.la7.it/esteri/militante-ucciso-lione-scontro-politico-francia-17-02-2026-252846

[6] https://it.euronews.com/2026/02/16/francia-morte-attivista-di-estrema-destra-la-sinistra-di-lfi-respinge-ogni-responsabilita

[7] https://www.corriere.it/esteri/26_febbraio_17/quentin-deranque-ucciso-francia-chi-era-ef877171-a3f1-458b-8981-51aae32e3xlk.shtml

[8] https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/pestaggio-liceo-michelangiolo-m4c922wm

Leggi anche: IL SINDACO FUNARO RESPINGE LE ACCUSE DI SVENDITA DELLA CITTÀ

Tags: Gérald DarmaninLa France InsoumiseLionePRIMO PIANOQUENTIN DERANQUE
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