Progetti 2026: l’anno è appena iniziato e voi che cosa state costruendo?
L’anno è appena iniziato, e ancora profuma di pagine bianche e di possibilità.
Gennaio ha quel passo lieve che non corre, ma osserva
È il tempo delle domande più che delle risposte, dei desideri messi in fila con cautela, dei progetti sussurrati prima ancora di essere dichiarati.
Ognuno di noi, consapevolmente o meno, entra nel nuovo anno con una valigia invisibile, dentro ci sono progetti da realizzare, sogni rimandati, obiettivi concreti, ma anche aspettative più intime.
Ci sono i progetti professionali, quelli che chiedono impegno, studio, coraggio e una buona dose di ostinazione
Ci sono i progetti personali, che riguardano il benessere, il tempo per sé, il corpo, la mente, la capacità di fermarsi senza sentirsi in colpa.
E poi ci sono i progetti per gli altri, per i figli, per le persone che amiamo, per chi ci sta accanto, per gli anziani genitori che hanno bisogno di più presenza e meno di grandi promesse.
Non tutti i progetti hanno la forma di un traguardo. Alcuni sono scelte silenziose,
imparare a dire qualche “no” in più, smettere di rimandare ciò che ci fa bene, restare fedeli a se stessi anche quando è scomodo, coltivare relazioni vere, lasciando andare quelle che non nutrono più
Il mio 2026 non chiede perfezione.
Chiede intenzione.
Chiede di essere abitato giorno dopo giorno, con realismo e desiderio, senza la pressione di dover dimostrare nulla a nessuno
E allora la domanda non è “che cosa voglio ottenere?”, piuttosto
“che persona voglio essere mentre ci provo?”.
Forse il progetto più importante che possiamo mettere in campo, in questo nuovo anno, è proprio quello di
costruire una vita che ci assomigli davvero, passo dopo passo, senza fretta ma senza rinvii.
