Politicamente corretto:diritto di dissentire

Il dovere di non essere d'accordo

Diritto di dissentire. Dissentire da questa egemonia culturale. Dall’imposizione di un modello unico. Ed il modello unico è debole, proprio perché ha paura di un confronto. Teme che le sue idee non lo reggano.

“Tremate più voi nel pronunciare contro di me questa sentenza che io nell’ascoltarla”; diceva un immenso Giordano Bruno a chi lo mandava al rogo.

Sono un ribelle

Sono politicamente scorretto, e vivaddio fin quando riesco ad esserlo, lo sarò radicalmente. Perché difendo un sacrosanto diritto . Anzi un duplice dovere. Quello di dissentire quando lo si ritiene giusto, potendolo liberamente manifestare; e quello di difendere il diritto di una persona a dissentire, e poterlo pubblicamente manifestare. Anche soprattutto se quella persona va contro di noi. Perché alla base della società liberale c’è proprio questo.

Politicamente corretto

Io odio il politicamente corretto. Esattamente come odio la messa all’indice. Mettere all’indice non significa indicare. Significa mettere nell’indice delle opere proibite. L’indice era l’apice dell’atteggiamento inquisitorio. Colpire un’idea. Colpire l’espressione di un’idea, censurare un pensiero.

Mettere all’indice oggi significa aderire al pensiero politicamente corretto. Pensiero inteso come atteggiamento unificante. Livellante, egemonizzante ed assolutistico. Il peggio che abbiamo visto nella storia si ripete ai nostri giorni.

Le dittature

Ogni regime si è sempre contraddistinto, per un assolutismo ideologico, che inibiva la libertà di espressione. La libertà di espressione garantita impedisce il formarsi delle peggiori dittature. Ed anche in democrazia siamo stati capaci di lasciar formare delle dittature del pensiero; di farci condizionale da un pensiero dominante. Paura di essere messi all’indice? Paura di essere discriminati? Un silenzio compiacente per non minare le prospettive di una carriera? I motivi possono essere diversi. Fatto sta che gli esseri umani spesso non difendono il diritto al dissenso.

Una democrazia autoritaria, dove viene limitato il diritto al dissenso è un regime dittatoriale camuffato.

È giusto ed eroico opporsi. Se abbiamo delle libertà in Occidente, queste nascono dal fatto che da secoli contrastiamo il pensiero unico. Solo che il coraggio di molti dei nostri padri, stenta ad essere ereditato dai loro figli.

Una lotta per tutti

L’ingiustizia se non è fatta a me, non è meno giusta. Dobbiamo portare dentro di noi questa verità, per avere il coraggio di opporci sempre a qualunque cosa non risponda al criterio illuminato di giustizia.

Ora basta pensare che esista nella repressione del dissenso una presunta superiorità morale, che giustificherebbe tutto. Non sono fari dell’umanità i bastardi che reprimono la libertà di espressione di altri esseri umani.

Io qui non parlo delle idee. Io posso non essere d’accordo con la divulgazione di idee che detesto. Ma devo difendere il diritto di manifestarle liberamente con mezzi pacifici. Altrimenti mi rendo complice di liberticidio.

Non c’è niente di democratico in chi promuove il politicamente corretto. La censura, la messa all’indice, la repressione le hanno sempre portate avanti le dittature. Come i roghi dei libri. Gli apostoli del politicamente corretto, sono gli inquisitori di oggi.

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