Paura al centro commerciale: marocchino accoltella la moglie

I due erano sposati ma non convivevano più. Dopo un incontro in un centro commerciale, il marocchino ha accoltellato la donna e si è tolto la vita.

Una terribile tragedia familiare si è consumata ieri pomeriggio a Castenaso, piccolo comune in provincia di Bologna. Un marocchino di 29 anni ha aggredito la moglie con un coltello da cucina all’interno di un centro commerciale e poi, preso dalla disperazione, si è tolto la vita gettandosi sotto un treno.

Secondo una prima ricostruzione dei drammatici fatti, lo straniero avrebbe incontrato la consorte, una 32enne italiana con la quale però non conviveva più, intorno alle 17. Non si sa se quello tra i due fosse un appuntamento concordato. Fatto sta che i coniugi iniziano una accesa discussione che culmina in un violento litigio.

All’improvviso l’uomo estrae dalla tasca un grosso coltello da cucina e si avventa contro la giovane. Forse solo la fortuna ha salvato la vita alla donna. La lama, infatti, ha raggiunto un orecchio provocando alla vittima solo una ferita superficiale. Dopo l’aggressione, il nordafricano si è dato alla fuga.

Subito è scattato l’allarme con i carabinieri della locale stazione che sono arrivati sul luogo della violenza. Mentre la 32enne veniva soccorsa, gli uomini dell’Arma hanno dato inizio alla ricerca dell’aggressore nell’intera zona. Quest’ultimo, sentendosi braccato dalle forze dell’ordine e forse preso dalla disperazione e dal rimorso per la follia appena compiuta, decide di farla finita.
L’immigrato arriva nei pressi della stazione ferroviaria di Castenaso e si butta sotto un treno in corsa che viaggiava lungo la linea Portomaggiore–Bologna. L’impatto con il convoglio è violentissimo e non lascia via di scampo al 29enne marocchino che muore sul colpo. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polfer che hanno eseguito tutto i rilievi del caso. Non sono note al momento le motivazioni che hanno spinto l’uomo a tentare di uccidere la moglie poi a farla finita.

La tragedia arriva proprio poco dopo la diffusione dei dati sui femminicidi compiuti in Italia nel 2018. Lo scorso anno sono state ben 142 le donne uccise, il numero più alto mai censito da quando si effettuano le rilevazioni di questo tipo. A fornire l’agghiacciante dato è stata l’Eures. Le vittime, se si considera il 2018, non solo hanno superato di una unità in termini assoluti le 141 del 2017 ma, in termini relativi, hanno raggiunto il valore più alto mai censito in Italia, attestandosi sul 40,3% a fronte del 35,6% dell’anno precedente e di una media del 29,8% nel periodo compreso tra il 2000 e il 2018. Numeri terribili su cui riflettere.

 

 

 

 

 

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