Oltre il “cerchiobottonismo”: le ragioni di Israele e i limiti della diplomazia italiana

Oltre il “cerchiobottonismo”: le ragioni di Israele e i limiti della diplomazia italiana

Giorgia Meloni ha condannato il massacro del 7 ottobre compiuto dai terroristi di Hamas, e avrei voluto vedere che non lo avesse fatto.

Poi, ovviamente, per non apparire troppo spostata verso Israele, non sia mai, per non deludere gli amici dei palestinesi e dando un bel calcio al cerchio e una alla botte, da buona novella democristiana, ha tirato fuori la solita tiritera.

La cara Giorgia ha detto: “Proprio in nome della tutela di tutta la popolazione civile coinvolta, non possiamo restare indifferenti davanti alle drammatiche e inaccettabili sofferenze degli abitanti di Gaza o alla violenza crescente di cui sono vittime i civili palestinesi in Cisgiordania

La spirale di violenza deve essere interrotta. L’Italia continuerà a lavorare per una pace che garantisca agli israeliani sicurezza e ai palestinesi un futuro di libertà e dignità, nella prospettiva di due Stati che vivano l’uno accanto all’altro all’interno di confini riconosciuti”.

Le solite banalità:

1) Le drammatiche sofferenze degli abitanti di Gaza”, che tradotto vuole dire che Israele colpisce i civili e li fa morire di fame, e la Meloni già lo affermo’ in un intervento all’ONU.

2) “Vittime civili in Cisgiordania”, che tradotto vuole dire che gli ebrei devono smettere di usare violenza contro i “palestinesi”, devono lasciare la loro terra, Giudea e Samaria, senza battere ciglio, per concederla al povero popolo martoriato dai cattivoni sionisti.

3) Il “due Stati due popoli”, che tradotto vuole dire dare ai “palestinesi” una base di lancio permanente per attacchi contro Israele.

Il 7 ottobre verrà ricordato dagli ebrei come il giorno in cui e’ avvenuto il più grande massacro dai tempi della Shoah

Ma il 7 ottobre verrà ricordato dai “palestinesi” come il giorno in cui sono andati incontro alla loro distruzione.

Conta ciò che pensa Israele, non cosa pensano i leader europei, compresa la nostra cara Giorgia.

Leggi anche:

SEGUICI SU GOOGLE

Exit mobile version