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Home L'Editoriale

NEL BUNKER COME HITLER 

di Francesco Pellati
9 Marzo 2026
In L'Editoriale
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La fine di un tiranno: Khamenei ucciso, l’Iran può finalmente respirare
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NEL BUNKER COME HITLER

“Dio è il nostro obiettivo. Il Profeta è il nostro capo. Il Corano è la nostra legge. Il jihād è la nostra via. Morire nella via di Dio è la nostra suprema speranza”.

E’ il motto dei Fratelli Mussulmani, alleati degli ayatollah iraniani, superando la feroce divisione fra sciiti (gli ayatollah) e sunniti (i Fratelli Mussulmani) col comune obiettivo della scomparsa di Israele e della conversione dell’umanità all’Islam

la fine di Khamenei e dei gerarchi del suo regime ricorda quella di Hitler e dei gerarchi nazisti: infilati nei bunker insieme alle loro sanguinarie follie mentre la Germania bruciava e l’Iran brucia.

I rapporti fra nazismo e Islam, fra il Gran Mufti di Gerusalemme Al Husaini e Hitler sono dati storici. La finalità era identica: estirpare fino all’ultimo ebreo.

Oggi la consonanza si è capovolta: l’islam è amico della sinistra; i due estremismi hanno il comune obiettivo di un “regime change” in terra occidentale, cristiana e democratica, quindi nemica degli islamici e nemica delle sinistre

I due soci sono destinati a scontrarsi, con la brutalità propria di entrambi, per far prevalere la sharia oppure la dittatura del proletariato; per ora sono alleati, poi si vedrà.

La debacle dell’Iran e delle collegate filiere terroristiche che entrambi finanziavano o sostenevano, accentuano l’odio verso:

gli USA, colpevoli di aver abbattuto l’URSS e di sostenere Israele.

Israele perché commette genocidi e indicibili crudeltà, come testimonia un bel fiore della serra culturale della sinistra, la fantasiosa dottoressa Francesca Albanese, la rappresentante dell’ONU a Gaza

Oppure come dice in tv per esempio il prof. Alessandro Orsini, quello che percepiva 2.ooo€ per ogni partecipazione alla trasmissione di RAI 3 Cartabianca della signora Berlinguer.

Anche se a me pare che Orsini e quelli come lui non credano a una parola di quello che dicono con molta facondia e con invasiva enfasi: fa parte del marketing: più bufale, più follower, più notorietà, più presenze sui media, più elevate tariffe.

E’ impossibile che possano credere alle perniciose fantasie che propinano sui giornali, in TV, perfino in Parlamento!

E in piazza. con la benevolenza di molti procuratori della repubblica: i picchiatori torinesi non sono una associazione a delinquere, anzi sono mossi da ragioni etiche (Israele genocida, il fascismo incombente), il marocchino ha diritto al risarcimento per danni morali, anche se ha commesso 23 reati ed eluso 2 espulsioni ordinate dagli stessi magistrati (valli a capire!),
Invece la mamma della “famiglia nel bosco” non può più vedere i suoi bambini perché “è ostile e squalificante”.

Vuoi mettere la sensibilità dell’apparato burocratico che se ne prenderà cura!

Altri magistrati affidano alle rispettive famiglie i 4 ragazzini rom che hanno ucciso sulle strisce la signora de Astis.

Mamme “non ostili né squalificanti” evidentemente.
Le c. d. femministe di “Non una di meno” oggi manifestano: contro il regime Iraniano che sulle femministe spara o le incarcera, le violenta e poi le impicca?
In attuazione su scala industriale della coranica Sura IV, 15). «Se le vostre donne avranno commesso azioni infami, confinate quelle donne in una casa senz’acqua nè vitto finché non sopraggiunga la morte o Allah apra loro una via d’uscita».

Macché, manifestano contro USA e Israele, su cui le povere iraniane contano per essere liberate dai loro persecutori: se aspettano le “se non ora quando”, stanno allegre!

Che abbia ragione il generale Vanacci? Che il mondo vada davvero al contrario?
Nel frattempo Khamenei è fra le braccia delle 72 vergini che da tempo lo attendevano nel Jannah (il paradiso islamico).

Siano ringraziati Trump e Netanyahu: antipatici quanto si vuole ma efficaci nel togliere d’attorno i gaglioffi: o spedendoli nel Jannah o mettendoli sotto chiave a New York: il luogo adatto per Maduro.

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Tags: ADOLF HITLERAyatollahIRANPRIMO PIANORepubblica Islamica
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