• Politica
  • Attualità
  • Cultura
  • Cronaca
  • Relax
  • Sport
oAdHoc News Quotidian
  • Politica
  • Attualità
  • Cultura
  • Cronaca
  • Relax
  • Sport
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Attualità
  • Cultura
  • Cronaca
  • Relax
  • Sport
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
AdHoc News Quotidiano
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Cultura

Messer Simone e Madonna Bice Nuovi e inediti documenti su Beatrice Portinari

di Redazione
16 Luglio 2026
In Cultura
0
Firenze
7
VISITE
CondividiTwitta

Messer Simone e Madonna Bice
Nuovi e inediti documenti su Beatrice Portinari:

di Messer Simone e Madonna Bice

I) Madonna Bice moglie di Mone acconsente
II) l’albero genealogico della famiglia de’ Bardi
III) il codicillo e ultime volontà di Messer Simone di Geri de’ Bardi
IV) Dada figlia di Bice e Simone
• Madonna Bice moglie di Mone acconsente
26 febbraio 1280 (stile fiorentino) di mercoledì, per noi 1281.
Mone figlio del fu Geri di Ricco di Bardo dei Bardi, vende terre e casa nel popolo di San Lorenzo Piviere di Ripoli, nel luogo detto al Buco, a Cecchino suo fratello, figlio del detto Geri; Gualterotto di Maffeo e Giannuzzo di Scolaio confinano.

Donna Bice, moglie del detto Mone, acconsente

Gualterotto e Ruggero del fu Rosso e Maffeo del fu Tommasino di Gualterotto dei Bardi sono testimoni. Atto rogato dal notaio Giunta di Spigliato di Brunetto del popolo di Santa Lucia dei
Magnoli

Questo è l’unico atto, esistente in cui compare in prima persona Beatrice Portinari, citato da Carlo Strozzi in un Manoscritto segnato (vecchia segnatura) Carte Strozziane n. 1223, attuale segnatura Magliabechiana classe XXV numero 591, pag. 310 in Biblioteca Nazionale Centrale a Firenze.

Raccolta copiata dal Senatore Carlo Strozzi da diverse scritture come nell’indice, di diverse famiglie
fiorentine e luoghi sacri e profani.

La pergamena che contiene l’atto sopracitato era all’epoca in casa di Vincenzo Usimbardi (insieme a
molte altre della famiglia Bardi, erede di quel ramo dei Bardi che discendeva da Cecchino fratello di Simone) segnata all’epoca come Pergamena n. 184. Carlo Strozzi trascrisse nel 1635 circa, data che
risulta da un manoscritto successivo di Francesco Segaloni.
.
In seguito nel 1676 gli eredi di Vincenzo de’ Bardi2, depositarono undici pergamene, tra cui quella
citata all’Archivio Generale dei Contratti, asserendo testualmente una dichiarazione ufficiale che
queste pergamene (che evidentemente erano considerate le più importanti per la famiglia) dovevano
essere conservate in una cassetta a parte nell’Archivio Generale dei Contratti e lì rimasero ma non si sa per quanto tempo.

Il secolo successivo all’epoca del riordino del Deposito dell’Archivio Generale
in seguito ai provvedimenti del Granduca Leopoldo, tutto il materiale pergamenaceo dell’Archivio Generale dei Contratti fu consegnato a quello che sarebbe stato l’Archivio Diplomatico

A quell’epoca risulta, ed è pervenuta, a tale archivio solo la prima di queste pergamene, quella del 17 giugno 1280
in cui Simone e Cecchino dei Bardi comprano terra e casa dal cugino Bartolo; invece, le altre dieci non risulta che siano mai state pervenute. Quella che a noi più interessa è direttamente la conseguenza
di quella del 17 giugno perché riguarda le stesse persone, gli stessi beni e la stessa epoca.

Quello che può essere successo tra il 1676 e la seconda metà del XVIII secolo per quello che riguarda queste dieci cartapecore non ci è dato di sapere, possiamo solo fare delle supposizioni. Possiamo pensare infatti, che all’epoca dell’estinzione degli Usimbardi, nei primi anni Quaranta del XVIII secolo ci fu una causa tra gli ipotetici eredi che appartenevano alla casata degli Alamanni e dei Cerchi, oltre naturalmente ai vari rami della famiglia Bardi ancora viventi

È ipotizzabile, dunque, che queste
pergamene che erano considerate della massima importanza siano state estrapolate per essere trascritte, anche in considerazione del fatto che nel 1676 al momento della consegna era stato data
facoltà a chiunque le volesse leggere o trascrivere di poterlo fare.

Di conseguenza potrebbero essere
state trascritte e depositate o in Archivio Alamanni, o in Archivio Cerchi o più probabilmente, in un.Archivio di uno dei rami della famiglia Bardi.

L’importanza di questa pergamena è duplice: primo perché ci permette di stabilire l’epoca del matrimonio di Bice Portinari con Simone dei Bardi, e l’ipotetica età della prima, quei quindici anni in cui quasi tutte le nobildonne dell’epoca si sposavano e di conseguenza attribuire la sua nascita al 1265 circa, che la rende contemporanea a Dante

Ci consente inoltre di dedurre che l’epoca del matrimonio è dal settembre del 1280 (epoca della morte della prima moglie di Simone, Gemma dei Pulci) al febbraio del 1281 (epoca della vendita dei beni da parte di Simone con il consenso della
moglie).

Che Gemma dei Pulci fosse morta nel settembre del 1280 risulta da un atto posteriore del 1235 in cui Bartola, unica figlia nata dal matrimonio di Simone e di Gemma, rivendica una parte della sua dote non ancora pagata, citando l’atto in cui alla morte della madre il 25 settembre del 1203 bera stata considerata sua erede universale, citando anche il contratto della dote della madre stessa

Tutti questi documenti risultano essere stati scritti da un unico notaio, Giunta di Spigliato, e quindi non possiamo dubitare che anche l’atto di dote di Beatrice Portinari fosse stato redatto dallo stesso notaio. Da notare che Giunta di Spigliato era il notaio di riferimento di questo ramo dei Bardi.

Volendo entrare ancora più nello specifico, si può stabilire la data del matrimonio tra Bice e Simone fra l’inizio di gennaio e il 25 febbraio del 1281, perché appena morta, per evidenti motivi di lutto, la prima moglie, non potevano avvenire troppo presto le seconde nozze; inoltre, nel successivo in periodo dell’Avvento non era considerato il periodo in cui si potevano celebrare i matrimoni

Dal gennaio del 1281, trascorsi tre mesi di vedovanza e il successivo Avvento, si potevano celebrare nuove nozze e risulta che il 26 febbraio dello stesso anno erano già sposati. Infine, considerando il
tenore del documento del 26 febbraio, anche paragonandolo a quello del 17 giugno, precedente in cui compare Bartolo dei Bardi venditore degli stessi beni a Cecchino e Simone, con il consenso della moglie Tessa, si può ben dedurre che Simone e Bice erano sposati da pochissimo tempo, forse addirittura nel febbraio stesso.

Le doti pagate per queste nobildonne a famiglie di banchieri come i Bardi, erano evidentemente reinvestite subito da parte delle famiglie stesse.


1 ASFi, Archivio Bardi Serzelli, segnato n.1, Alberi Genealogici, senza numerazione.

2 ASFi, Archivio Bardi, Terza Serie, segnato 95, n.1, da cc.1 a 4 Il sig. cav. Priore Vincenzio degli Usimbardi, e il sig. Bardo Ten. Gen. di S.M. Cristianissima detto Monsieur Magalotti suo fratello fanno istanza, che siano rimesse all’Archivio. pubblico di Firenze n.11 cartapecore d’instrumenti antichi della Casa Bardi da tenersi conservate in una Cassetta, con facoltà di darne copia a chi occorra; Fede del Cancelliere Silvio Bicci del medesimo Archivio.

3 ASFi, Notarile Antecosimiano, Notaio Bonaiuto di Nolfo, volume n. 2950. Pagg. 90 e segg. si parla della restituzione della dote di Bartola del fu Simone di Geri dei Bardi, in cui viene tracciata tutta la storia della dote della madre di Bartola: Gemma dei Pulci che era morta nel settembre del 1280 epoca in cui la dote doveva essere restituita.

Leggi anche:

https://www.adhocnews.it/

www.facebook.com/adhocnewsitalia

SEGUICI SU GOOGLE

Tags: BiceDANTEDivina commediaIN EVIDENZAPergamena
Articolo precedente

Gibilterra, la piccola Maastricht che svela il fallimento della Brexit

Prossimo articolo

COSA C’È DIETRO ALL’ATTENTATO A RANUCCI?

Prossimo articolo
COSA C’È DIETRO ALL’ATTENTATO A RANUCCI?

COSA C'È DIETRO ALL'ATTENTATO A RANUCCI?

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Contatti e informazioni AdHoc News
  • Partners & Advertising
  • Privacy policy
  • Cookie policy

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Attualità
  • Cultura
  • Cronaca
  • Relax
  • Sport

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.