L’Europa ha ancora bisogno dell’America. Ma l’America ha ancora bisogno dell’Europa?

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L’Europa ha ancora bisogno dell’America. Ma l’America ha ancora bisogno dell’Europa?

Per quasi ottant’anni la risposta è sembrata scontata. L’Europa aveva bisogno dell’America: delle sue basi, delle sue armi, della sua intelligence e soprattutto del suo ombrello nucleare. Gli Stati Uniti, dall’altra parte dell’Atlantico, avevano nell’Europa uno dei pilastri della propria influenza mondiale.

Oggi quella certezza non è scomparsa, ma sta cambiando

Le pressioni di Donald Trump affinché gli alleati europei spendano di più per la propria difesa hanno accelerato un processo che va ben oltre l’aumento dei bilanci militari. L’Europa sta iniziando a chiedersi non soltanto quanto debba spendere, ma quanto possa ancora permettersi di dipendere dagli Stati Uniti.

Il cambiamento è già nei numeri. Gli alleati europei hanno aumentato sensibilmente la spesa militare e la NATO ha fissato nuovi e ambiziosi obiettivi per il prossimo decennio. Parallelamente, l’Unione europea ha avviato Readiness 2030, con la prospettiva di mobilitare fino a 800 miliardi di euro per rafforzare capacità e industria della difesa.

Ma spendere di più non significa necessariamente diventare più autonomi

Se quei miliardi serviranno soprattutto ad acquistare sistemi americani, l’Europa avrà più armi ma continuerà a dipendere dagli Stati Uniti per tecnologie, manutenzione e capacità strategiche. Se invece una parte significativa degli investimenti servirà a sviluppare industria europea, ricerca, aerospazio, cybersecurity, droni e intelligenza artificiale, il riarmo potrebbe diventare anche una gigantesca politica industriale.

Ed è qui che nasce il paradosso

Per anni Washington ha chiesto agli europei di smettere di affidare la propria sicurezza quasi interamente agli Stati Uniti. Ora l’Europa comincia a prendere sul serio quella richiesta. Ma più diventa capace di difendersi, produrre e decidere autonomamente, più cambia inevitabilmente anche il rapporto con l’America.

La pressione americana ha spinto gli alleati a spendere di più, ma ha contemporaneamente alimentato in Europa dubbi sulla prevedibilità dell’impegno statunitense e la ricerca di una maggiore autonomia industriale e strategica.

Questo non significa che l’Europa possa fare a meno domani degli Stati Uniti

L’America rimane fondamentale per deterrenza nucleare, intelligence, comando, capacità logistiche e tecnologie militari avanzate. Costruire alternative europee richiederebbe anni e investimenti enormi.

Ma vale anche il ragionamento contrario.

Gli Stati Uniti non ricavano dall’Europa soltanto alleati che contribuiscono alla NATO. Ricavano basi, infrastrutture, capacità militari integrate e una presenza strategica avanzata in un continente economicamente decisivo. E mentre Washington concentra sempre più attenzione sulla competizione con la Cina e sull’Indo-Pacifico, avere un’Europa capace di sostenere maggiormente la propria sicurezza potrebbe diventare un vantaggio, non necessariamente un problema.

La vera questione, quindi, non è scegliere tra America ed Europa

È capire quale rapporto transatlantico nascerà da questa trasformazione.
Perché l’Europa che per decenni si è domandata “l’America ci difenderà?” oggi comincia a porsi una domanda diversa: “Che cosa dobbiamo essere capaci di fare se un giorno non lo farà più nella stessa misura?”.
E questa domanda riguarda direttamente anche l’Italia. Aumentare la spesa militare significa scegliere dove trovare le risorse, ma soprattutto decidere dove finiranno quei miliardi. Se alimenteranno industria, ricerca e tecnologia europee potranno contribuire anche alla crescita economica.

Se serviranno prevalentemente a comprare all’estero, rischieremo invece di spendere di più senza diventare realmente più autonomi

Forse è questa la trasformazione più importante che sta avvenendo sotto i nostri occhi.

L’Europa ha ancora bisogno dell’America. E l’America continua ad avere interessi strategici profondi in Europa

Ma il rapporto costruito dopo la Seconda guerra mondiale non può essere dato per immutabile.

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