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Home Economia

Le esigenze energetiche del mondo

di Filippo Confalonieri
30 Gennaio 2026
In Economia
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esigenze energetiche
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Mi è veramente difficile pensare che il mondo sia ormai regolato solamente dai fabbisogni e le esigenze energetiche, minerarie e alimentari, ma purtroppo è proprio così che le cose stanno andando. Mi direte che sono sempre andate così.

Contrariamente al passato però c’è più fretta, più cattiveria e maggiore cinismo perché le risorse mondiali stanno finendo o meglio scarseggiano ed allora per una legge di sopravvivenza e di supremazia la natura umana tende a prevaricare i più deboli e far sopravvivere i più forti.

Fatta questa banale ma quanto mai verosimile premessa occorre che anche i popoli più pigri, quelli più pingui e meno affamati come gli europei, rassicurati da 80 anni di pace e di sostanziale crescente benessere, si diano degli obiettivi a corto medio e lungo termine. È inaspettato ed anche anacronistico pensare ad esempio che gli USA, una nazione transnazionale, fatta di immigrati delle più svariate origini, stia con Trump contrastando proprio i “nuovi immigrati” cercando una razionalizzazione ed un controllo di un flusso una diaspora che dalla povertà cerca “scampo nel presunto benessere questo oltre che inumano può sembrare spietato.

Che atteggiamento dobbiamo tenere?

La realtà è che tutto il mondo povero sta cercando di venire verso il benessere; e la realtà è che noi che stiamo qui in occidente e stiamo bene siamo 1/10 rispetto a quelli che stanno male. Quindi come in altri frangenti abbiamo avuto modo di constatare vedo nella spietatezza di ICE e di questi USA un qualcosa che se la situazione generale non cambia, sarà una scelta che altri dovranno fare e faranno.

Quindi quale soluzione adottare che tipo di atteggiamento dovremmo tenere che contromisure dovremo prendere. Questa dilagante penuria di risorse è la causa scatenante delle guerre che affliggono il mondo, la Siria, la Libia, l’Ucraina, il Venezuela, e prima Kuwait e Iraq ed ora anche Iran e Groenlandia sono tutte facce della stessa medaglia. L’idea di mantenere arretratezza e degrado nell’80% del mondo non è compatibile col web con le notizie condivise e diffuse in tempo reale ed i cambi di regime, certamente positivi, in Venezuela in Iran e a Cuba sono tuttavia marginalmente incidenti sul quadro generale.

Da anni Hollywood con i suoi film catastrofici prevede pandemie devastanti, nuove glaciazioni, surriscaldamenti della terra con inondazioni, terremoti ed anche guerre atomiche. Nessuno però ha mai fatto un film o immaginato cosa possa succedere quando non ci sarà più cibo, acqua, risorse energetiche perché nessuno vuole ammettere che ciò possa accadere, ma sta accadendo. Per questo motivo le principali potenze mondiali – USA, Russia, Cina – stanno cercando risorse ovunque: anche sulla Luna ,su Marte e nello spazio, per mantenere il controllo e mantenere la produzione industriale il consumismo l’evoluzione tecnologica e militare.

Dobbiamo modificare le nostre abitudini

In realtà o si andranno modificando le nostre abitudini e le nostre aspettative oppure siamo destinati a una sostanziale lotta di sopravvivenza nella quale prevarranno coloro che sono più abituati a lottare, alla rinuncia. Certamente non coloro che neppure sono disposti a fare il servizio militare per difendere la propria autonomia o il proprio paese. Si perché pensare che la bontà, la fratellanza e il buonismo ci salveranno, non funziona.

Invece insegnare anche ai meno avvezzi come mantenersi sviluppare una forma evoluta di produzione economica e di autosufficienza di conservazione delle.risorse senza sprechi, questo se non potrà risolvere il problema almeno prolungherà il periodo di sopravvivenza dell’attuale assetto dando a quei paesi meno ricchi la possibilità di autosostenersi senza la necessità di alimentare diaspore e migrazioni di massa.

L’Europa in tutto questo poteva doveva e dovrebbe giocare un ruolo da protagonista ma in realtà non se la sente divorata com’è da dubbi e da incertezze sul da farsi annichilita spesso da protagonismi ed improbabili allunghi di questo o quel leader.

Per fare un esempio pensate che noi europei che abbiamo sviluppato la cultura più evoluta e che tra le altre avevamo l’industria automobilistica più avanzata ed ammirata in 10 anni, cedendo a teorie ambientalistiche radicali, abbiamo consegnato il mondo dell’auto alla Cina che ci sovrasta per 3 volte come popolazione e che da sola è causa con India, Pakistan e terzo mondo dell’80%.dell’inquinamento mondiale.

Queste scelte, il consumismo esasperato, la scelta di tecnologie e materiali degradabili ma non bio e l’esasperazione della novità, ci stanno condannando ad una lotta autolesionista la cui unica causa siamo proprio noi ed il nostro modello sociale.

L’importanza delle materie prime

Per questo servono le terre rare per questo servono metalli rari, per questo serve petrolio, gas, uranio, plutonio, cadmio, diamanti, oro, rame e così via. E chi li ha, spesso non sa cosa farne e quindi occorre colonizzarlo privarlo della autonomia per disporre delle risorse ed utilizzarle a vantaggio di pochi sempre meno.

Questo è il banale disegno che stanno applicando alla politica internazionale i Grandi della terra ed ogni scusante ogni giustificazione è una mistificazione del reale ma saperlo non basta a fermare questa situazione solo una rivoluzione tecnologica e scientifica, potrà offrire alternative e quindi una variante a questa tendenza. Intanto in nome della pace ritrovata un certo numero di Paesi ricostruirà Gaza ed a breve più o meno lo stesso gruppo ricostruirà l’Ucraina.

Il tutto dopo aver distrutto entrambi i Paesi per necessità che non si possono palesare ma che sono a ben guardare molto evidenti. Quindi una cosa è certa: ci aspettano momenti difficili e molto impegnativi e ne usciremo solo con una ponderata e condivisa strategia che dovrà vedere l’Europa protagonista e non più a rimorchio di USA Cina e Russia ma al loro pari artefice di una azione efficace con autonomia decisionale e di strategia.

Tags: ENERGIAIN EVIDENZATerre rare
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