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Le cose non dette

di Sabrina Sanseverino
16 Febbraio 2026
In Relax
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Le cose non dette
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Dal libro ; “Io, te e il mare ”
“Le cose non dette”
Quella sera Perla non tornò subito alla locanda.

Rimase seduta sul muretto anche dopo che l’uomo — lo sconosciuto con le mani lente e gli occhi pieni di lontananza — ebbe terminato di sistemare la barca

Non si erano detti molto.

Eppure, tra una frase ironica e un silenzio condiviso, era accaduto qualcosa che non aveva bisogno di spiegazioni.
Le parole erano poche.

Ma i silenzi… quelli erano stati precisi.
Il cielo si era ormai fatto più scuro, e le prime ombre della sera si allungavano sul porto

La campana distante di una nave aveva suonato l’ora, grave e lenta, come un richiamo antico.

Perla osservava il mare senza guardarlo davvero.

C’erano troppe cose che non aveva detto.
Troppe che non diceva da tempo.
Non aveva parlato della città che le stava stretta come un corsetto troppo allacciato

Non aveva parlato delle aspettative, delle scelte già decise per lei, delle parole che le avevano insegnato a trattenere.
Aveva imparato presto che una giovane donna non doveva desiderare troppo.
Non doveva fare troppe domande.

Non doveva guardare l’orizzonte come se fosse una promessa

Eppure, quel pomeriggio, guardando quell’uomo parlare sottovoce a una barca, qualcosa si era incrinato.

Forse non era lui.

Forse era il modo in cui stava al mondo.

Con calma.

Con rispetto.

Come se ogni gesto avesse un senso.

Le cose non dette pesano, pensò Perla.

Pesano come nodi stretti male.

Come lettere mai spedite.

Come sogni riposti in fondo a un cassetto per non disturbare.
Il mare si muoveva piano, ma non taceva.
Non tace mai davvero

Lei avrebbe voluto dire qualcosa in più.
Chiedergli il nome.
Chiedergli perché parlasse alle barche come se fossero creature vive.
Chiedergli se anche lui avesse qualcosa da cui stava scappando.
Invece aveva sorriso.

E quel sorriso era rimasto sospeso tra loro come una promessa che nessuno aveva ancora il coraggio di pronunciare

Quando finalmente si alzò, la sabbia scricchiolò sotto le sue scarpe leggere.
Il vento della sera era più fresco.
Si voltò un’ultima volta verso il porto.
Lui era ancora lì.
Non la guardava.
Ma sembrava sapere.

E per la prima volta, dopo molto tempo, Perla sentì che forse le cose non dette non erano destinate a restare tali per sempre

Alcune, come il mare,
trovano sempre il modo di tornare a riva.

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