La strega verde

Dal libro : “La strega verde ” Picciburla
Capitolo 21 ;

“I Sogni”

I sogni non dormono mai

Siamo noi, a volte, che smettiamo di ascoltarli.

Ogni notte, quando il mondo tace e le luci si fanno più morbide, la nostra anima apre una porta segreta. Da quella soglia entrano immagini, simboli, ricordi, desideri, paure, messaggi. Non parlano con parole, ma con sensazioni. Non spiegano: mostrano.

I sogni sono il linguaggio antico dello spirito

Nel Regno di Cassiopea si dice che i sogni siano lettere scritte dall’anima a se stessa. Non arrivano sempre chiare, ma portano sempre una verità.
Picciburla li chiama “sussurri notturni”.

Perché sogniamo?

Non sogniamo per caso.

Sogniamo per ricordare chi siamo.
Sogniamo per: – guarire ferite invisibili
– comprendere ciò che non osiamo dire
– incontrare parti dimenticate di noi
– ricevere messaggi
– attraversare altri mondi
– liberarci da ciò che pesa
Il sogno è uno spazio sacro dove il tempo non esiste e dove tutto può parlare.

I sogni come portali
Nelle tradizioni più antiche, il sogno non era considerato un’illusione, ma un viaggio

Uno spostamento.

Un attraversamento.

Si dice che durante il sogno la nostra anima si muova tra i veli, visitando luoghi sottili, incontrando guide, ricevendo visioni.

Non tutti i sogni sono profetici

Ma ogni sogno e’ simbolico.

E ogni simbolo e’ una chiave.

Tipologie di sogni
Esistono diversi tipi di sogni. Picciburla li ha raccolti nel suo erbario onirico:
Sogni-lanterna

Illuminano una situazione confusa.
Sogni-ferita

Rivelano ciò che non abbiamo ancora guarito.

Sogni-radice

Ci riportano all’infanzia, alle vite passate, agli antenati.

Sogni-animale

Quando un animale appare, sta portando un messaggio.

Sogni-luce
Sono quelli in cui tutto sembra chiaro, dolce, potente

Sogni-ombra

Ci mostrano ciò che evitiamo di vedere.
Incubi

Anche gli incubi sono maestri.

Non vengono per spaventare.

Vengono per proteggere.
Un incubo è un grido dell’anima che dice: “Guardami.”

Non scacciarlo.

Ascoltalo.

Preghiera Notturna di Picciburla ;
Anima mia, viaggiatrice di stelle,
portami dove devo andare.

Fammi vedere ciò che ho dimenticato,
fammi sentire ciò che ho nascosto

Che i miei sogni siano messaggeri gentili,
e che io sappia ascoltarli.

Così sia.

Così sogno.

Così divento.

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