La Francia moderata ora sceglie Bardella

La Francia moderata ora sceglie Bardella

Il mito fondativo della Quinta Repubblica francese si sta sfaldando sotto i colpi della realtà demoscopica. Per decenni, il sistema politico transalpino ha poggiato su un pilastro implicito ma d’acciaio,il cordon sanitaire. Al secondo turno delle presidenziali, l’elettorato si compattava nel Fronte Repubblicano per sbarrare la strada all’estrema destra, a prescindere da chi fosse lo sfidante.

Oggi i sondaggi certificano il crollo definitivo di questo equilibrio. Anzi, la prospettiva si è ribaltata

Se il primo turno fotografa la fuga in avanti di Jordan Bardella (Rassemblement National) stabile oltre il 30%, il vero corpo a corpo per il ballottaggio è tra il centrodestra orfano di Macron e la sinistra radicale di Jean-Luc Mélenchon.

Ma è nell’ipotesi di un secondo turno Bardella vs Mélenchon che la sociologia elettorale rivela la svolta. Per l’elettore moderato, il voto a Bardella è diventato più facile rispetto a quello per il leader di La France Insoumise.

Le ragioni di questa asimmetria sono oggettive. Sul piano della politica estera, Mélenchon rappresenta una minaccia sistemica per la borghesia moderata,il suo antiatlantismo, l’ostilità verso la NATO e le ambiguità sulla tenuta dell’Unione Europea spaventano chi cerca stabilità geopolitica.

Al contrario, Bardella ha completato un’operazione di ripulitura,dédiabolisation; pur mantenendo l’impianto sovranista, ha rassicurato i mercati e abbandonato le velleità di uscita dall’Euro.

C’è poi un fattore generazionale ed estetico. Mélenchon incarna una vecchia guardia ideologica, associata a una retorica urlata e divisiva. Bardella, classe 1995, flirta con i codici della contemporaneità, parla come un manager, domina TikTok e offre un’immagine rassicurante, quasi normalizzata.

Per un elettore di centro-destra, non risulta antitetico. Infine, pesa il fattore economico.

I programmi di tassazione aggressiva della sinistra spaventano i risparmiatori molto più del welfare protettivo, ma non di rottura, proposto dalla destra

Secondo l’istituto Elabe il 63% dei francesi è pronto a fare barriera contro la sinistra radicale, mentre solo il 45% la farebbe contro il RN. Il cordone sanitario non è più una diga contro la destra, ma un argine contro Mélenchon. In questo scenario, il centro-destra rischia l’irrilevanza.

Presentarsi in continuità con il macronismo significa ereditare il peso di una crisi socioeconomica profonda. Per i moderati, privati di un centro forte, l’estremismo di Bardella non è più il tabù del passato, ma un’alternativa d’ordine spendibile contro lo spauracchio della sinistra radicale

Leggi anche:

SEGUICI SU GOOGLE

Exit mobile version