La Corte Suprema di Giustizia spagnola di Madrid annulla il lockdown

Nella capitale spagnola le limitazioni agli spostamenti sono state dichiarate contrarie ai diritti fondamentali

Madrid

La Corte suprema di giustizia di Madrid, massima autorità giuridica della Comunità autonoma di Madrid, non ha ratificato le nuove misure che limitano gli spostamenti.

Le misure nella capitale spagnola in vigore dal 2 ottobre, erano state adottate dal governo spagnolo per limitare la diffusione dell’epidemia da coronavirus.

I giudici hanno stabilito che le restrizioni agli spostamenti decise per Madrid e altri 9 comuni della comunità sono «misure che limitano i diritti fondamentali».

Nulle le sanzioni

Senza la ratifica della Corte suprema ora chi non rispetta le restrizioni non potrà essere multato e quindi, secondo El Pais, le chiusure restano solo «sulla carta».

Madrid è stata di nuovo la grande città spagnola con maggiore incidenza dei casi per 100mila abitanti (647,91) nelle precedenti due settimane.

È quella che ha fatto registrare il numero più alto di persone con la COVID-19 ricoverate negli ospedali (3.561) e di persone ricoverate in terapia intensiva (513).

Il ministro della Salute, Salvador Illa, ha detto che il governo prenderà «le decisioni legali che proteggano meglio la salute» dei cittadini, senza però chiarire quali.

Ha aggiunto che è sicuro che la Comunità di Madrid sosterrà le decisioni del governo.

Ma è stata proprio l’amministrazione regionale a presentare appello contro queste misure alla Corte suprema di giustizia.

Che le ha annullate in quanto in contrasto con la Carta fondamentale.

La situazione preoccupante in Spagna 

A Madrid e in altre nove città della comunità autonoma di Madrid, le più colpite dell’intero paese era stato, un lockdown parziale per frenare la cosiddetta “seconda ondata”.

Interessati quasi 4,8 milioni di persone, abitanti della capitale e di Fuenlabrada, Parla, Alcobendas, Torrejón de Ardoz, Getafe, Alcorcón, Leganés, Móstoles e Alcalá de Henares.

Da venerdì scorso non potevano più uscire dai propri centri urbani, a meno di avere motivi essenziali (lavoro, scuola e salute, tra gli altri).

Il lockdown è stato imposto alle aree che nelle ultime due settimane avevano registrato più di 500 casi ogni 100mila abitanti.

Il tasso di tamponi positivi sul totale è superiore al 10 per cento e il 35 per cento dei posti di terapia intensiva occupati da pazienti ammalati di COVID-19.

Dieci municipalità della comunità di Madrid erano in questa situazione.

Oltre a vietare gli spostamenti da e verso queste aree, le nuove misure avevano limitato le aggregazioni a un massimo di sei persone.

È stata anche dimezzata la capienza di negozi e locali, anticipato le chiusure di bar e ristoranti alle 23, e limitato il numero di partecipanti alle funzioni religiose.

 

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