Italia e Stati Uniti: la diplomazia pragmatica del governo Meloni
L’incontro tra Giorgia Meloni e il vicepresidente degli Stati Uniti conferma una direttrice chiara della politica estera italiana: rafforzare l’asse transatlantico come pilastro di stabilità economica e strategica.
In una fase internazionale segnata da tensioni geopolitiche e competizione sulle catene di approvvigionamento, il dialogo con Washington assume un valore che va oltre la consuetudine diplomatica
Il governo ha scelto un approccio pragmatico, puntando su energia, sicurezza e cooperazione industriale. La presenza di interlocutori americani in occasione delle Olimpiadi è stata letta dall’opposizione come elemento di criticità; Palazzo Chigi ha invece ribadito che la collaborazione tra alleati è un fattore di tutela, non di compressione della sovranità.
Per un Paese esportatore come l’Italia, consolidare il rapporto con gli Stati Uniti significa anche garantire sbocchi economici e attrarre investimenti
La linea del centrodestra si muove lungo un crinale preciso: fedeltà all’Alleanza atlantica, ma con attenzione agli interessi nazionali.
È una postura che mira a rafforzare il ruolo dell’Italia nel Mediterraneo e in Europa, evitando subalternità ma anche isolamenti
In un contesto globale incerto, la continuità e la chiarezza delle relazioni internazionali rappresentano un capitale politico.
