Iran: la guerra che Washington dice di aver vinto… ma che forse deve ancora iniziare
Il Presidente Trump ha affermato che le operazioni in Iran sarebbero durate un mese.
O meno
Per poi correggere e affermare che ci vorranno 6 settimane.
Dopo qualche giorno il Presidente Donald Trump ha affermato che la guerra era finita e “abbiamo vinto”
Il Segretario alla Guerra Pete Hegseth ha dichiarato che “in Iran non abbiamo ancora nemmeno iniziato”
Il Presidente a questo punto afferma che “dobbiamo ancora portare a termine il lavoro”.
Si tratta di una guerra per il cambio di regime?
Il Presidente Trump invitava il popolo iraniano a rovesciare il regime.
Il Segretario alla Guerra Pete Hegseth : “Questa non è una guerra per il cambio di regime. Ma il regime è sicuramente cambiato, e il mondo ne ha tratto beneficio.”
Il Segretario di Stato Marco Rubio ha affermato che gli Stati Uniti sono intervenuti per prevenire un attacco israeliano.
Il Presidente Trump ha dichiarato il contrario, ovvero che l’Iran stava per attaccare per primo e che forse è stato lui a costringere Israele ad agire
La comunicazione, soprattutto in guerra, e’ molto importante.
Ovviamente, nei limiti del possibile. Non si può certo dire tutto.
Ma temo che nelle comunicazioni della Casa Bianca riguardo la guerra in Iran ci siano molte contraddizioni.
E, la storia insegna, si deve stare attenti a fare annunci trionfalistici quando non si ha ancora la certezza assoluta di aver sconfitto il nemico.
Ricordate nel 2003 il famoso discorso del Presidente George W. Bush sul ponte della USS Abraham Lincoln quando disse al mondo intero che in Iraq la guerra era finita e la missione era stata compiuta?
Ricordate lo striscione ben in vista dietro di lui con la scritta Mission Accomplished?
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