Il Sovranismo di sinistra. Stop guerra ed Italia indipendente

Intervista all'onorevole Marco Rizzo

Il Sovranismo di sinistra. Stop guerra ed Italia indipendente.

Storico esponente comunista, deputato della Repubblica ed europarlamentare Marco Rizzo è un punto di riferimento per quello che rimane di vera sinistra nel nostro Paese. Quella dissenziente, non allineata e sovranista.

Attualmente è tra i leader del movimento Democrazia Sovrana e Popolare.
Lo abbiamo intervistato in merito alla guerra in Ucraina.

L’elezione a segretario di Elly Schlein, cambierà l’atteggiamento del Partito Democratico sulla guerra?

Ma io credo che ci sia un’evoluzione del comando della finanza e della grande economia sulla politica italiana. Adesso siamo entrati siamo nell’arena del politicamente corretto. Da una parte abbiamo una premier donna, la Meloni che, anche dal punto di vista della politica estera,delle ricadute dell’ economia sulla società, non è cambiata rispetto a quello che faceva Draghi. Dall’altra parte, scartata l’ipotesi di un burocrate tecnocrate come Bonaccini,si è trovato il “giusto” corrispettivo per la Meloni.

Una giovane donna che, dal punto di vista anch’esso dei temi della politica estera e delle ricadute dell’economia sulla società, la pensa esattamente come la Meloni.

Le differenze sono che la Schlein sposa il manifesto di Sanremo, sul gender, sul politicamente corretto.
Sono due facce della stessa medaglia.

Quindi non cambierà l’atteggiamento italiano sulla guerra se la Schlein andasse al governo?

Assolutamente no.

Diciamo che il Partito Democratico è il più conseguente al totalitarismo liberista e globalista. Anche se la destra per andare al governo, non è che abbia fatto meno.

In Italia più o meno la stragrande maggioranza dei quotidiani si sono schierati sin dall’inizio in favore dell’Ucraina e per la fornitura di armi.Però qualcosa inizia a cambiare. Autorevoli organi di stampa ed analisti, non nonché anche il Capo di Stato Maggiore della difesa, recentemente hanno parlato di cercare una soluzione diplomatica.Lei pensa che vacilli il fronte interventista?

Sarebbe auspicabile. Noi stiamo come Paese, siamo dentro ad una forbice, il lato migliore della forbice è un disastro economico sociale di proporzioni mai viste, il lato peggiore è la terza guerra mondiale, con le bombe atomiche. È chiaro che bisogna auspicare che ci sia un interruzione di questa di questa terribile vicenda.

È chiaro che la guerra in atto è tra Stati Uniti ed modello occidentale contro il resto del mondo. Ma se vogliamo stare alla formalità la guerra è tra due stati l’Ucraina e la Russia che non fanno parte della nostra alleanza politica e militare l’Unione Europea e la NATO.

Uno può essere critico sull’Europa , sulla Nato, ma -purtroppo- siamo all’interno di queste alleanze .

Ma il punto è che né la Russia, né l’Ucraina fanno parte delle alleanze politico-militari del nostro Paese, e quindi per quale motivo noi diamo le sanzioni, le armi e di fatto siamo entrati in guerra?

Orsini ha recentemente dichiarato che Putin ha già vinto, anche perché se impiegasse l’atomica per vincere in Ucraina, l’Occidente non reagirebbe…

Non voglio prefigurare uno scenario di questo genere. Noi dobbiamo interrompere immediatamente e fare di tutto per far interrompere immediatamente le ostilità.

Cosa può fare l’Italia secondo lei?

Intanto riprendere la via diplomatica e rappresentare il sentimento maggioritario nel paese. Al di là delle forze politiche che sono presenti in Parlamento, il sentimento maggioritario nel paese,è quello di non inviare le armi, non fare le sanzioni e salvare l’Italia dal punto di vista economico e sociale.

Paesi vicini da sempre al mondo occidentale quali India, Sudafrica, Brasile non si sono perfettamente allineati stavolta con esso. In prima linea un membro importante della NATO come la Turchia. Cosa ne pensa?

La Turchia sta avendo un ruolo,che sarebbe dovuto essere dell’Italia, quello della mediazione.

E per quanto riguarda India, Brasile e Sudafrica?

Noi vediamo una parte del mondo che ha metà del PIL ed un miliardo e mezzo di abitanti, poi abbiamo un’altra parte del mondo che ha l’altra metà del PIL e cinque miliardi e mezzo circa gli abitanti. Io direi che era il caso di evitare che si facesse la guerra, anche solo economica, tra queste due parti.

L’ Europa e gli Stati Uniti sono alleati, però, molti analisti, hanno parlato di interessi divergenti fra Europa e Stati Uniti. E questo sembra essere stato confermato da alcune indecisioni franco tedesche…

-Basterebbe guardare la vicenda del gasdotto sabotato. Oppure il fatto che gli Stati Uniti hanno tecnologia e materie prime. L’Europa ha solo le tecnologie e quindi l’Europa ha bisogno delle risorse. La guerra degli americani è anche una guerra economica all’Europa.

È una cosa che capiscono i nostri governanti, ma sono prostrati al volere degli americani.
Per questo serve la sovranità.

Un eventuale sconfitta di Joe Biden alle elezioni presidenziali migliorerebbe le cose?

-È la prima volta nella mia vita che mi capita di rimpiangere un conservatore reazionario come Trump. Posso dire che oggi sarebbe un bene tornasse Trump.

Il sovranismo solitamente sbandierato dalla destra, invece sembra che ci sia una riscoperta degli stati nazionali soprattutto a sinistra. Può farmi un commento su questo?

E’ elemento teorico fondamentale. La destra partendo proprio dal nostro paese ha dimostrato, prima con Salvini poi con la Meloni, che il sovranismo di destra è molto di facciata. Lo definirei di cartone.

La sinistra ha abiurato alla sovranità negli ultimi sessant’anni, ma la nostra vera storia è legata alla sovranità popolare.
Dico tre cose tanto per dare l’idea. Gli scritti di Gramsci sul tema. Le modalità con cui è nata l’Unione delle Repubbliche Sovietiche, appunto sovrane.

In ultimo la frase con cui Fidel Castro e Guevara concludevano i discorsi: patria o muerte !

Sta nel nostro DNA la patria.

Se Putin vincesse in Ucraina, l’Europa potrebbe fare diverse scelte in politica internazionale? Diventare più sovranista? Oppure continuerebbe ad essere allineata a Washington?

Noi dobbiamo lavorare per un Italia ed eventualmente anche per un Europa indipendenti. La nostra personale idea di sovranismo la intendo in questo modo: l’Italia deve essere un paese indipendente che commercia con tutti ed ha relazioni politiche e diplomatiche con tutti, a partire dagli Stati Uniti, da tutti i paesi dell’Unione Europea, da tutti i paesi del mondo dalla Cina, alla Russia, dal Brasile all’India passando per le nazioni africane e delle Americhe.

Quanto durerà ancora questa guerra secondo lei, Putin è veramente vicino a vincere?

Non sono in grado di dare una risposta definitiva certamente quella che abbiamo vissuto noi in Italia è stata ormai un’informazione totalmente piegata alla propaganda. Nel nostro paese il 24 di febbraio 2022 è finito il Covid ed è iniziata la guerra. E con la guerra si è mantenuta la stessa strategia di informazione, usata durante la cosiddetta pandemia.

Putin non doveva morire di cancro dopo i primi tre mesi di guerra, a proposito?

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