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Home RIFLESSIONE

Il “Perdo-Destra” pratese: cronaca di un fallimento annunciato

di Redazione
26 Maggio 2026
In RIFLESSIONE
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chinatown
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Il “Perdo-Destra” pratese: cronaca di un fallimento annunciato

A Prato…

Chiamatelo pure “Perdo-Destra”. Non è solo una provocazione da bar, ma la fotografia nitida e impietosa di un fallimento politico che a Prato assume contorni quasi grotteschi.

In uno scenario elettorale in cui la vittoria sembrava un traguardo a portata di mano – complici le note vicende che hanno portato al commissariamento della città – la coalizione di centrodestra è riuscita in un’impresa al contrario: non solo ha perso, ma lo ha fatto nel peggiore dei modi possibili.

​I dati d’altronde parlano chiaro, i numeri non mentono: la coalizione guidata da Banchelli non è riuscita a raggiungere nemmeno la metà dei consensi incassati da Biffoni

Una disfatta totale che lascia l’elettorato di area non solo deluso, ma profondamente indignato. C’è un diritto alla rabbia che rivendicano con forza i cittadini che in quel progetto politico avevano creduto, traditi da una classe dirigente locale che sembra ignorare i fondamentali della politica.

​L’errore della continuità: la terza candidatura fallimentare
​Non si tratta di un fulmine a ciel sereno, bensì di un vizio capitale che si ripete

Per la terza volta consecutiva, i vertici locali hanno fallito nella scelta del candidato sindaco. L’ABC di qualsiasi competizione elettorale suggerisce di schierare figure capaci di intercettare il dissenso, di dialogare con gli indecisi e di pescare voti nel campo avversario. Una regola aurea che a Prato è stata puntualmente ignorata.

​Al contrario, si è preferito applicare la logica spartitoria di un redivivo “manuale Cencelli”, anteponendo i piccoli equilibri interni e i posizionamenti di partito all’interesse della coalizione: il partito con la percentuale più alta esprime il candidato, a prescindere dal merito e dall’appeal elettorale. Una miopia politica imperdonabile.

Se errare è umano, perseverare in questo modo scivola nel dilettantismo più assoluto

​Nessun alibi: la responsabilità è dei vertici
​Di fronte a un simile scenario, sarebbe un grave errore strategico – oltreché un insulto all’intelligenza degli elettori – cercare alibi o colpevolizzare la cittadinanza, accusandola di “non aver capito” la proposta politica. Le responsabilità vanno cercate ed espresse chiaramente all’interno dei comitati elettorali del centrodestra.

​Nel frattempo, al sindaco Biffoni non resta che celebrare un successo rotondo, facilitato da avversari che si sono battuti da soli

Un biglietto di ringraziamento, da parte del primo cittadino, ai partiti di una minoranza che si preannuncia quanto mai esigua, sarebbe un atto di pura cortesia istituzionale. A volte, un silenzio di riflessione e una profonda autocritica sarebbero l’unica strada dignitosa da percorrere.

​Un elettore deluso

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Tags: BiffoniCENTRODESTRAfallimentoIN EVIDENZAPRATO
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