Dal capitolo ; “Il molo” del libro
“io, te e il mare ”
“io, te e il mare ”
Il sole stava scendendo piano, come se non avesse fretta di andarsene, e il mare della Costa di Cassiopea si riempiva di riflessi chiari, quasi perlacei.
Il cielo si tingeva di sfumature dorate e rosate, mentre l’aria profumava di sale e di cose non dette
Perla camminava lungo il molo senza una meta precisa.
La brezza salmastra le scompigliava i capelli e le accarezzava i pensieri, alleggerendoli.
Non era una fuga, non era una vacanza programmata: era stata una decisione presa all’improvviso, un bisogno improvviso di allontanarsi dalla monotonia della città e trovare un angolo di pace.
«Il mare», pensò, «almeno lui non fa domande.»
Procedeva lentamente, ascoltando il rumore delle onde che si infrangevano contro il legno del molo.
Ogni passo sembrava allungare il tempo, come se il giorno non volesse finire davvero.
Più avanti, vicino alle barche ormeggiate, il suo sguardo fu catturato da una figura solitaria.
Un uomo era chino su una barca, intento a sistemare con cura le cime.
Non sembrava lavorare davvero: i suoi movimenti erano lenti, precisi, quasi rituali, come se stesse compiendo un gesto sacro
La luce dorata del tramonto illuminava la sua figura, donandogli un’aura quieta, quasi eterea.
Perla rallentò fino a fermarsi.
Si sedette sul muretto del porto, incrociando le braccia, incapace di distogliere lo sguardo.
C’era qualcosa in quell’uomo — e in quel momento — che la tratteneva lì, come se il tempo avesse deciso di fermarsi per osservare insieme a lei
Il mare rifletteva le ultime luci del giorno, creando un gioco di ombre e bagliori attorno allo scafo della barca.
L’unico suono che riempiva l’aria era il dolce sciabordio dell’acqua.
L’unico suono che riempiva l’aria era il dolce sciabordio dell’acqua.
L’uomo parlava sottovoce mentre legava una cima.
O forse stava parlando con la barca.
O con il mare stesso.
O con il mare stesso.
Perla lo osservò ancora per un po’, poi ruppe il silenzio.
— Stai legando la barca o stai facendo amicizia?
Lui alzò lo sguardo, sorpreso.
Sorrise, come se fosse appena tornato da molto lontano.
Sorrise, come se fosse appena tornato da molto lontano.
— Sto cercando di non farle scappare i sogni, — rispose serio.
Perla sospirò appena, con un mezzo sorriso.
Perla sospirò appena, con un mezzo sorriso.
— Certo. Perché le barche, si sa, scappano sempre di notte.
Il mare continuava a muoversi piano, come se ascoltasse quella conversazione appena nata.
Il mare continuava a muoversi piano, come se ascoltasse quella conversazione appena nata.
Il cielo cambiava colore un istante dopo l’altro, e Cassiopea sembrava trattenere il respiro
In quel momento non c’era altro.
Non prima, non dopo.
Solo lei, lui e il mare infinito che si stendeva davanti ai loro occhi.
E senza saperlo, Perla sentì che quell’incontro avrebbe cambiato qualcosa
Forse era solo l’incanto del mare.
O forse era l’inizio di qualcosa di molto più profondo.
O forse era l’inizio di qualcosa di molto più profondo.
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