il Governo Meloni sulla guerra in Iran mostra cautela.
Sempre in equilibrio per non pendere troppo o di qua o di la’.
Così chiede l’Unione Europea così il governo italiano si allinea.
Certo, si tratta di questione maledettamente seria che, per la sua soluzione, non ammette comportamenti da tifoserie calcistiche
Tuttavia, cautela non deve significare ambiguità decisionale e prima o poi una posizione netta e chiara la si dovrà prendere.
Ieri, i ministri degli Esteri e della Difesa, Antonio Tajani e Guido Crosetto, hanno chiarito che i trattati stipulati tra Roma e Washington consentono agli Stati Uniti l’utilizzo delle basi NATO sul nostro territorio nazionale per l’attività addestrativa e di supporto tecnico-logistico al personale delle loro forze armate.
Diversamente, se tali basi dovessero essere utilizzate come piattaforma di partenza per operazioni di guerra, la concessione del loro utilizzo dovrebbe essere discussa in sede parlamentare.
E mi sembra corretto, vero PD? Vero Massimo D’Alema?
Al momento, la Casa Bianca non ha avanzato alcuna richiesta in tal senso.
Dovesse farlo, il parlamento dovrebbe dare assolutamente il permesso per l’utilizzo delle basi da dove partirebbero i jet americani per colpire il regime terrorista degli Ayatollah.
Senza se e senza ma.
Leggi anche:

