Il Comitato Prolife-Insieme chiede l’annullamento della delibera della Regione Toscana sulla contraccezione gratuita alle minorenni

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Il Comitato Prolife-Insieme chiede l’annullamento della delibera della Regione Toscana sulla contraccezione gratuita alle minorenni

Presentato un esposto alla Giunta regionale: secondo il Comitato, il provvedimento solleva rilevanti criticità di carattere scientifico, giuridico ed etico.

Il Comitato Prolife-Insieme ha presentato un esposto alla Giunta della Regione Toscana chiedendo l’annullamento della delibera che prevede l’accesso gratuito ai farmaci destinati alla cosiddetta “contraccezione d’emergenza”, estendendone la somministrazione anche alle ragazze di 13 anni

In caso di mancato intervento da parte della Regione, il Comitato chiede allo Stato di valutare l’impugnazione dell’atto.
Secondo il Comitato, la delibera non rappresenta soltanto una misura di facilitazione dell’accesso ai contraccettivi, ma riguarda anche farmaci che, alla luce di una parte della letteratura scientifica richiamata dai promotori dell’esposto, potrebbero esercitare effetti successivi al concepimento e, pertanto, assumere una rilevanza anche sotto il profilo abortivo.

Fedele alla propria missione di tutela della vita, della maternità, della famiglia e dell’identità del nascituro, il Comitato ha raccolto il contributo di alcuni professionisti firmatari della declaratoria, affinché illustrino le principali criticità del provvedimento

Profili scientifici
Il dott. Alberto Virgolino, specialista in Ostetricia e Ginecologia e presidente dell’Associazione Italiana Ginecologi Ostetrici Cattolici, sostiene che le molecole impiegate nella cosiddetta contraccezione d’emergenza, quali il Levonorgestrel e l’Ulipristal acetato (ellaOne), non agirebbero prevalentemente impedendo l’ovulazione, bensì modificando l’endometrio e rendendo difficoltoso l’annidamento dell’embrione.

Secondo questa interpretazione, l’effetto prevalente si collocherebbe nella fase successiva al concepimento, configurando quelli che definisce “criptoaborti” o aborti precoci non riconosciuti come tali.

I possibili rischi per le adolescenti

Il dott. Luciano Leone, medico chirurgo specialista in Pediatria, osserva che la disponibilità di studi longitudinali sugli effetti a lungo termine di tali preparati nelle adolescenti sarebbe limitata.

Ricorda inoltre come gli effetti avversi più gravi associati ai preparati ormonali comprendano eventi tromboembolici, ictus e infarto del miocardio, sottolineando la necessità di approfondimenti scientifici indipendenti circa l’impatto sulla salute delle giovanissime.

Le censure giuridiche

Per l’avv. Maria Cecilia Peritore, la delibera presenterebbe rilevanti profili di illegittimità. In particolare, evidenzia il possibile contrasto con la legge n. 194 del 1978, con la disciplina sulla capacità di agire dei minori di 14 anni e con le norme che regolano la rappresentanza legale dei minori.

Secondo tale ricostruzione, qualora non fosse possibile escludere un effetto successivo al concepimento dei farmaci interessati, non potrebbe escludersi nemmeno la loro rilevanza sotto il profilo dell’interruzione della gravidanza.

Le riflessioni etiche e antropologiche
La prof.ssa Vittoria Criscuolo, vicepresidente del Comitato Prolife-Insieme, richiama la centralità della persona e della responsabilità educativa della famiglia. Secondo il Comitato, la distribuzione di contraccettivi ormonali agli adolescenti rischierebbe di ridurre la sessualità a un fatto esclusivamente tecnico, trascurandone la dimensione relazionale, affettiva e responsabile

Viene inoltre ribadita la preoccupazione per i possibili effetti sulla salute e per la diffusione di una cultura che, secondo il Comitato, non valorizza adeguatamente la tutela della vita umana fin dal suo inizio.

L’impegno del Comitato
Il Comitato Prolife-Insieme conferma il proprio impegno nel promuovere iniziative a tutela della vita, della maternità, della famiglia e dei minori, annunciando che seguirà gli sviluppi della vicenda istituzionale e giudiziaria, garantendo un’informazione puntuale sulle iniziative intraprese.

Avv. Prof. Giuseppe Longo
Comitato Prolife-Insieme

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