IHRA Definition, una battaglia di civiltà in Parlamento

Nella meravigliosa cornice della sala consiliare di Prato, grazie anche al Sindaco Biffoni e la sua Giunta, il 27 Marzo ha avuto luogo l’evento dal titolo “IHRA Definition, una battaglia di civiltà in Parlamento” organizzato dall’Unione delle Associazioni Italia-Israele.

Grazie all’infaticabile Presidente dell’UAII, Avv. Celeste Vichi, e con la partecipazione di numerosi e prestigiosi ospiti intervenuti sia in presenza che da remoto, è stato possibile realizzare questa importantissima iniziativa. L’ IHRA Definition e i suoi 11 parametri indicatori costituiscono uno strumento fondamentale per combattere l’antisemitismo e la politica, in modo trasversale, sta recependo l’importanza di questo atto.

Antisemitismo mascherato da antisionismo

Non si tratta più – come ha spiegato Rav. Carlos Tapiero, Vice Direttore Generale e Direttore del dipartimento educazione Maccabi World Union – di andare a colpire un generico “odio verso gli ebrei”, ma di circoscrivere  specifici atteggiamenti, comportamenti e linguaggi che, apparentemente neutri o accettabili, celano invece un profondo sentimento antiebraico.

E’ il caso, in particolar modo, dell’antisionismo, vera e propria nuova veste dell’antico virus antisemita. Spesso, con maliziosi argomenti che sembrano portare una critica politica allo Stato di Israele, se ne mette in discussione il diritto di esistere e di difendersi. Ma è bene sapere che questo è antisemitismo ben lontano da ogni dialettica democratica e ogni confronto sul merito dei problemi.

L’importanza di una codificazione precisa nella parole di Rav Tapiero

Rav Tapiero ha proprio sottolineato come la lotta all’antisemitismo passa attraverso la precisa codificazione di norme che, seppur non necessariamente cogenti in senso giuridico, aprono la strada a una importante opera di pedagogia culturale collettiva. Ha citato ad esempio l’impatto politico fondamentale del Civil Rights Act del 1964 fortemente voluto da Martin Luther King, peraltro uno dei primi intellettuali a equiparare senza mezzi termini l’antisionismo all’antisemitismo.

La pace può esistere solo se cessa il terrorismo

Alessandro Scipioni, consigliere di città metropolitana di Firenze, ha a questo proposito sottolineato che, benchè non vi sia alcuna ostilità preconcetta nei confronti dei i palestinesi, proprio la loro incapacità di uscire dalla logica della violenza e del terrorismo, è il principale nemico di una soluzione finalmente pacifica all’annoso conflitto che logora il Medioriente. Da qui il sacrosanto diritto di difendersi per Israele.

Cultura e linguaggio come vaccini contro l’antisemitismo

Importanti spunti di riflessione sono giunti dalla ex senatrice Caterina Biti e dal Senatore Manfredi Potenti che hanno insistito sulla necessità di sviluppare un percorso culturale a beneficio anche delle nuove generazioni che debbono essere istruite non solo con riguardo a ciò che è avvenuto nel passato a danno degli ebrei. E’ necessario che le nuove generazioni siano messe in condizione di conoscere che cosa è l’antisemitismo oggi così da poterlo combattere. Biti e Potenti hanno poi insistito molto sull’importanza della Commissione Segre, e sul lavoro da fare anche sul linguaggio, proprio sulla scorta di quanto affermato dalla stessa Senatrice Liliana Segre. Le senatrice a vita, infatti ha affermato di aver iniziato a sentirsi “diversa” non “sulla porta di Auschwitz”, ma ben prima, quando a scuola gli amici di ieri la hanno iniziato a considerarla nemica di oggi in quanto ebrea.

L’importanza del ruolo degli amministratori locali in questa battaglia di giustizia

Insomma, un evento davvero importante per gli addetti ai lavori, ma con respiro più generale, come hanno sottolineato il vicesindaco di Montespertoli, Marco Pierini (ammirevole il suo definirsi “di sinistra” ma al contempo “fortemente sionista”). Per il vicesindaco è poi fondamentale portare nella società civile questo tema così importante e così delicato. E, come ha sottolineato anche Ilaria Boggi, consigliera comunale di San Giuliano Terme, è necessario proseguire pervicacemente in questa battaglia di giustizia nonostante l’indifferenza e l’ostilità di chi pensa che non si possa cambiare il mondo o che poiché una ingiustizia non ci riguarda direttamente allora, non vada combattuta.

Sarebbe impossibile ripercorrere nel dettaglio tutti gli interventi dei relatori – da Ugo Volli a ad Alex Zarfati, alla senatrice Rossomando (per citarne solo alcuni) – ma una cosa è possibile dirla.

Finalmente una politica unita in modo trasversale!

Il messaggio che è emerso chiaramente è quello di una politica che in modo trasversale ha preso coscienza dell’importanza della lotta all’antisemitismo, virus malefico che pensavamo di aver consegnato definitivamente alla storia, ma che invece, purtroppo ancora oggi alligna nelle nostre società; ed è motivo di orgoglio che la Toscana partecipi in prima linea a questa battaglia di civiltà, come ha sottolineato la Consigliera Tozzi, vera e propria paladina nell’assise regionale dell’approvazione della mozione sulla IHRA Definition.

L’importanza del ruolo dell’UAII e del lavoro di Celeste Vichi

Infine, non si può non menzionare l’Avv. Celeste Vichi il cui impegno infaticabile con l’Unione delle Associazioni Italia-Israele da anni si sta battendo per l’approvazione nelle istituzioni locali della definizione IHRA e che ci ha ricordato come la strada sia ancora lunga, ma che grazie a impegno e determinazione delle associazioni, delle comunità ebraiche e degli amministratori locali, anche i vertici nazionali e addirittura l’Unione Europea (ha fatto un breve intervento anche Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo) stanno maturando una nuova consapevolezza sull’importanza non solo della IHRA Definition ma della lotta all’antisemitismo, come patrimonio civile politico e culturale delle democrazie occidentali.

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