Goliardia a Bologna: film porno sul maxi schermo in Piazza Maggiore

Goliardia

Goliardia a Bologna: film porno sul maxi schermo in Piazza Maggiore.

“Cos’è il genio”, direbbe il Necchi, titolare del celebre bar del film “Amici Miei”. Con la tecnologia di oggi potremmo rispondergli: “collegare un portatile ad un videoproiettore per trasmettere un film pornografico su un maxi schermo in una pubblica piazza.” Ovvero esattamente quanto accaduto ieri sera in piazza Maggiore a Bologna. L’allestimento era presente in occasione della sedicesima edizione di ‘Sotto le stelle del cinema’, ma c’è chi ha pensato che a qualcuno potesse interessare di più il cinema sotto le coperte.

Un gruppetto di amici ha così deciso di condividere con un’intera piazza la visione di un film porno. E’ successo intorno alle 2.10 di notte. In piazza c’erano ancora delle persone ma nessun bambino. Una pattuglia dei carabinieri del nucleo radiomobile di Bologna, impegnata in un controllo del territorio in via VI Novembre, è stata fermata da un’anziana bolognese in evidente stato di agitazione. La donna raccontato di essere fuggita dalla piazza perché sul maxi schermo stavano proiettando un film scandaloso.

I militari, pur credendo che si trattasse di un fraintendimento, si sono diretti in piazza ma quando sono arrivati hanno scoperto che stava accadendo davvero. Qualcuno stava proiettando un film a luci rosse sul maxi schermo. I carabinieri hanno subito interrotto il video e sorpreso il responsabile, un 24enne italiano in compagnia di una decina di amici, evidentemente in vena di zingarate in stile Conte Mascetti.

UNA PETIZIONE SOLIDALE PER IL RAGAZZO

Il giovane ha ammesso le sue responsabilità, ma questo non è stato sufficiente ad evitare che venisse denunciato per atti contrari alla pubblica decenza. A toglierlo parzialmente dai guai è scattata la solidarietà dei goliardi di tutta Italia: è infatti partita una raccolta fondi online per aiutare il giovane a pagare la multa. La presentazione scritta del ragazzo non lascia spazio a dubbi: “Sono uno studente e goliarda bolognese che ha pensato di illuminare la notte della sua città con un bel film a luci rosse, da godermi con gli amici in una notte d’estate. Per un giochetto del genere devo pagare 5.000 euro (se va bene) di multa”. 

“A tutti i simpatizzanti di un gesto del genere chiedo un contributo, per salvare una carriera universitaria e difendere la libertà d’espressione”. La raccolta al momento sta andando bene, sono già stati oltrepassati i 3.000 euro. Il gesto non è ovviamente da emulare ma non si può neanche farne un dramma. Anzi, un po’ di goliardia, in questa estate resa triste dal Covid, non può che far bene allo spirito: assolto. 

Uno spezzone dell’accaduto è stato divulgato dal canale locale E’tv Rete7 

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