Giggino e l’Ue che tocca il fondo

Giggino e l’Ue che tocca il fondo. Luigi Di Maio di meriti ne ha pochi, però di abilità ne ha tante. In particolar modo quella di arrangiarsi. E mica di arrangiarsi alla giornata. Lui riesce a toccare le vette.

La nomina

Dopo la tragicomica gang del ristorante pizzeria, nel quale si è fatto lanciare, è stato  esautorato dagli elettori. Si potrebbe dire esautorato a furor di popolo. Ben pochi come  lui sono riusciti a farsi così tanto male, in così poco tempo.

Eppure questo, ha reso meritevole Luigi Di Maio di ottenere subito un altro bel premio. Anche solo per l’appannaggio, l’obolo che ne ricaverà: circa 12.000 euro al mese. Viaggi e spese pagate, ed è ancora prestigio e credibilità. Per un uomo che ha dimostrato di capire ben poco dei problemi che dovrebbe gestire.

Alto rappresentante dell’Unione Europea per i rapporti con i paesi del Golfo .

Il dilemma

Come ministro degli esteri, ministro dello sviluppo economico e ministro delle politiche sociali non si può certo dire che abbia brillato. Ma questo non ha rappresentato assolutamente un  problema, per nominare un uomo che aveva il merito di non essersi opposto  a qualsiasi diktat che andasse contro l’interesse nazionale.

Il merito più grande di Luigi Di Maio è stato quello di garantire, in Europa, il non rispetto della sovranità degli elettori che gli avevano dato fiducia  e l’egemonia franco – tedesca in. Dunque il premio doveva averlo.Ma le capacità di mediazione in politica estera dell’Unione Europea, sono praticamente nulle.

Dunque sorge il dubbio sul perché abbia avuto questo incarico. Di certo l’Europa non avrà un ruolo nel Golfo come Europa. Questo ruolo semmai lo avranno eventualmente i singoli stati europei. E se anche l’Europa un vero ruolo avesse potuto averlo, non sarebbe Di Maio l’uomo giusto . Ma il vassallo si ripaga sempre. Quindi magari si tratta di mostrare semplicemente, che se si è fedeli a Bruxelles, si è sempre ben ricompensati.

Europa irresponsabile

Spesso viene tacciato di irresponsabilità, chiunque sia critico verso l’Europa. Ma non ci si rende conto che con scelte del genere ‘Europa presta il fianco alle critiche?

Va bene che all’Europarlamento c’è una maggioranza diversa da quella che esprime il governo italiano, ma ci dovrebbe essere il rispetto di tutti i singoli stati. Si dovrebbero cercare decisioni autorevoli. Decisioni che dimostrino veramente che Europa e sinonimo di meritocrazia , qualità in futuro. Quando si usano le vecchie logiche della peggiore politica per accontentare chi vive di politica, si  allontana l’autorevolezza di ciò che si vorrebbe al di sopra di ogni discussione.

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