Flashover, il nemico invisibile del fuoco: la dinamica letale dietro il dramma di Capodanno
Nella notte di Capodanno, quella che doveva essere una festa si è trasformata in una tragedia in Svizzera.
In un locale affollato, tra musica, brindisi e luci, un incendio improvviso ha lasciato dietro di sé vittime e feriti, aprendo una ferita profonda e riportando al centro dell’attenzione un fenomeno poco conosciuto dal grande pubblico ma temuto da chi si occupa di sicurezza: il flashover
Il flashover non è un’esplosione nel senso comune del termine, ma il momento più pericoloso di un incendio in ambiente chiuso. Accade quando il fuoco, inizialmente limitato a un punto, trova le condizioni ideali per propagarsi all’improvviso in tutto lo spazio.
Il calore prodotto dalle fiamme sale verso il soffitto e resta intrappolato, la temperatura cresce rapidamente e l’aria si satura di gas caldi e fumo. In pochi istanti, arredi, tendaggi, rivestimenti e superfici che fino a un attimo prima non bruciavano raggiungono la temperatura di accensione
A quel punto, tutto prende fuoco insieme.
È un passaggio fulmineo, spesso impossibile da prevedere per chi non è addestrato. Chi si trova all’interno ha pochissimo tempo per reagire. Il calore diventa insostenibile, il fumo rende l’aria irrespirabile e la visibilità si annulla. Anche una stanza che sembrava ancora “gestibile” può trasformarsi, nel giro di pochi secondi, in una trappola mortale.
È questo che rende il flashover così letale: la sua velocità e la sua violenza
Secondo le prime ricostruzioni, è uno scenario di questo tipo che si sarebbe verificato durante i festeggiamenti di Capodanno in Svizzera. Un innesco iniziale, forse piccolo e sottovalutato, avrebbe trovato in un ambiente chiuso, affollato e ricco di materiali infiammabili le condizioni perfette per evolvere rapidamente.
Il panico, le vie di fuga congestionate e il fumo denso avrebbero fatto il resto, rendendo difficilissima la fuga e complicando i soccorsi
Tragedie come questa ricordano quanto il fuoco, in certi contesti, non lasci margine di errore. Il flashover è studiato da vigili del fuoco e tecnici della sicurezza, ma resta quasi invisibile nella percezione comune.
Eppure è proprio da qui che passa una parte fondamentale della prevenzione: dalla scelta dei materiali alla progettazione degli spazi, dalla presenza di uscite di emergenza adeguate alla formazione del personale
Nel silenzio che segue una notte di festa spezzata, resta il dovere di capire e di imparare. Perché dietro una parola tecnica come flashover ci sono vite umane, storie interrotte e una lezione durissima su quanto, in pochi secondi, il fuoco possa cambiare tutto.

