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Home Firenze

Firenze, la città ferita: esplode l’allarme sicurezza. Proteggere le donne oggi è la vera emergenza urbana

di Daniela Simonetti
5 Dicembre 2025
In Firenze
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ANCORA VIOLENZA ALLE CASCINE

immigrazione incontrollata

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Firenze, la città ferita: esplode l’allarme sicurezza. Proteggere le donne oggi è la vera emergenza urbana

Firenze. Una città di bellezza innegabile: palazzi, strade d’arte, un centro storico che attira turisti e giovani da ogni parte. Eppure — e con questo titolo — Firenze rischia di trasformarsi in una delle città italiane più inquietanti per molte donne.

Negli ultimi giorni, le cronache hanno riportato fatti che sgomentano

Una donna di 35 anni è stata violentata la scorsa settimana attorno alle 4 del mattino in pieno centro, in Piazza San Pancrazio, nei dintorni di Santa Maria Novella. Due uomini — un cittadino egiziano di 26 anni e un cittadino marocchino di 32 — sono stati arrestati con l’accusa di violenza sessuale di gruppo.

Non si tratta di un episodio isolato

Nel 2025 i numeri della violenza sulle donne a Firenze continuano a salire: secondo l’associazione antiviolenza Artemisia, a fine settembre erano già 1.102 i casi di donne che si sono rivolte al centro — un incremento del 4% rispetto all’anno precedente, e con un aumento in particolare tra giovani che denunciano molestie, abusi, minacce e aggressioni. Inoltre, le denunce presso la procura locale — tra violenze, abusi e maltrattamenti — sono migliaia: circa 2.380 casi in un anno.

A ciò si aggiungono altri fatti drammatici: una 29enne tunisina sfregiata con un coltello, in pieno centro, da un ex marito — un’aggressione avvenuta il 25 novembre, la stessa data in cui l’Italia celebra la giornata di contrasto alla violenza sulle donne

E ancora: casi recenti di stupri di gruppo risalenti al 2018, condannati solo in appello dopo anni di impasse — a dimostrazione che certe violenze possono essere dimenticate per troppo tempo.

Non è accettabile in nessuna città e tanto meno in una città come Firenze — dalle amministrazioni che si fregiano di etichette progressiste e di apertura — lasci che la vita quotidiana delle donne diventi un rischio

È inquietante constatare che luoghi centrali, piazze “da cartolina”, vie affollate di turisti e giovani possano trasformarsi in contesti insicuri, dove una donna può subire un’aggressione all’alba o dover camminare con la paura.

Questa situazione non è solo frutto di singoli criminali: è il sintomo di un fallimento collettivo. Di un disinteresse istituzionale che va denunciato.

Non basta inaugurare “spazi di ascolto” o centri antiviolenza — pur necessari — se nel frattempo le strade restano per molte donne territori di insicurezza

E non basta puntare tutto sulle denunce: serve prevenzione, presenza effettiva di forze di polizia nelle ore critiche, un impegno costante e tangibile da parte dell’amministrazione e delle istituzioni per reclamare la libertà delle donne di vivere la propria città senza timore.

Firenze rischia di perdere qualcosa di inestimabile, oltre ai suoi capolavori: la dignità, la serenità, la libertà di ogni donna di camminare, uscire, frequentare una piazza o tornare tardi a casa senza il terrore nel cuore

Il richiamo è all’amministrazione, al governo locale — a chi si dichiara di sinistra, progressista, “accogliente”.

Non bastano parole di solidarietà e iniziative simboliche: la città deve fare i conti con la realtà di ogni giorno

E proteggere chi la vive davvero.

Perché la vera libertà di una città non si misura in turisti, monumenti e Instagram-post: si misura nella sicurezza delle donne, nella loro possibilità di essere libere, rispettate, di vivere Firenze come spazio di bellezza e di vita, non di paura.

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Tags: COMUNE DI FIRENZEDEGRADOIMMIGRAZIONEPRIMO PIANOSICUREZZA
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