Firenze: in nome del 25 aprile è permesso fare tutto

25 aprile

Ieri è stato il 25 aprile. Festa sacra per l’Italia. Però mi verrebbe da citare liberamente Riccardo Garrone nel primo Vacanze di Natale: e anche questo 25 aprile se lo semo levato…

Ieri ai vari telegiornali della sera abbiamo assistito a toccanti manifestazioni di unità nazionale, tutte ben confortate dalla musica ormai colonna sonora del 25 aprile Bella Ciao. Cori nelle RSA, e altre scene commoventi. Il tutto con il più severo rispetto delle regole anti Covid.

Nessuno però si è azzardato a far vedere quello che succedeva realmente nelle piazze. A Firenze in piazza Santo Spirito, invece che il 25 aprile 2021, sembrava di essere la sera dell’11 luglio del 1982. Quando l’Italia vinse i mondiali di Spagna.

La quantità di persone era impressionante. Tutti a cantare a squarciagola, tutti abbracciati e belli gonfi di birra (alcuni). Tutti pressati e parecchi di questi senza mascherina.

Al posto delle bandiere verde bianco e rosso, c’erano solo monocromie rosse. E si sa, sotto quel colore tutto è lecito.

Per altre manifestazioni, molto più ordinate e rispettose delle norme, sono stati presi provvedimenti. Qui invece…

Adesso mi raccomando, se la curva dei contagi dovesse risalire, date come sempre la colpa a ristoratori e commercianti. Perché si sa, cantare Bella Ciao e sventolare la bandiera rossa è riconosciuto come immunizzante. Anche dal WHO.

 

p.s.

In piazza della Signoria, alle 22.30, la 22,30. La Questura identifica per poi sanzionare i ristoratori che protestavano contro il coprifuoco alle 22:00. Loro identificati, gli altri impuniti.

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