Firenze allo sbando, a San Lorenzo si sniffa in strada in pieno giorno

“Quando mi affaccio alla finestra di casa per mandarli via, mi minacciano di morte urlandomi ‘vieni giù che ti ammazziamo’. Sono talmente impaurito che la sera per tornare a casa devo farmi ‘scortare’ in auto fino al portone, altrimenti non esco proprio. E come me tanti altri vicini”. E’ il grido di allarme lanciato da un residente di via della Stufa, zona San Lorenzo. Un angolo di città, patrimonio Unesco che si è ormai trasformato, spiega l’uomo, in una vera e propria centrale dello spaccio e del consumo di cocaina, eroina e crack.

“Per testimoniare la situazione in cui viviamo ho deciso, insieme ad altri residenti, di formare un comitato civico e preparare un dossier con date, orari e sopratutto foto – prosegue l’uomo – Lo invierò al Comune, per fargli vedere come questa zona che 30 anni fa era un salotto sia stata totalmente distrutta, abbandonata all’illegalità”. 

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Il problema vero di via della Stufa come di altre vie e viuzze di San Lorenzo, a detta di quanti di vivono,  è che “nella strada non ci sono negozi o attività: solo i fondi del mercato. Così, ad ogni ora del giorno e della notte qui passano spacciatori, tossici, ubriachi che si fermano a fare i loro bisogni dappertutto o a fare sesso in mezzo di strada.  L’ultima foto che ho fatto – è di ieri – l’ho scattata all’ora di pranzo. Quindi non è neppure questione di cattiva illuminazione”. La foto ritrae inequivocabilmente un pusher che allunga una dose e un uomo che se la sniffa. Sul marciapiede, in pieno giorno. 

“Se ne possono fare a decine, di foto così. Ed è terrificante vedere che nessuno dice nulla, nessuno fa nulla quando passa davanti a scene come questa. Tutti, evidentemente, fanno finta di non vedere. Ho fatto numerose segnalazioni alle forze dell’ordine e ai vigili, ho chiesto loro di intervenire. Ma quando arrivano, se arrivano, è sempre tardi: gli spacciatori se ne sono già andati. Come a Sant’Orsola, qui vicino: si vedono persone bucarsi in mezzo di strada in pieno giorno e nessuno batte ciglio. Di questo passo – conclude il residente – qui diventerà come via Palazzuolo. Anzi, siamo già arrivati a quel punto di degrado”.  

Fonte: Stefano Mugnaini, Firenze Today

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