Fiorentina: il silenzio dell’unico 10

unico 10

Antognoni, Unico 10.

La partita contro l’Udinese ha segnato uno dei momenti più tristi della Fiorentina degli ultimi anni. Abbiamo scritto molto sugli errori che sono stati commessi nell’allestire la squadra. Ci sono state difficoltà da parte dei manager d’oltreoceano a capire il calcio italiano. Ci sono state valutazioni sbagliate da parte del direttore sportivo Pradè. Si sono evidenziati limiti tecnici e comportamentali dei calciatori in rosa. Sono stati cambiati tre allenatori senza seguire una logica nella scelta di essi.

In mezzo a tutto questo diventa assordante il silenzio di Antognoni: unico uomo di calcio esperto in società. Qual’è il suo esatto ruolo in questo momento? Giancarlo ha fatto da traghettatore tra vecchia e nuova proprietà, ha dato fisicamente il benvenuto a Commisso in una giornata estiva al Franchi di quasi due anni fa con la tribuna colma di tifosi pieni di entusiasmo. Ma ora vederlo in silenzio avvolto da cappotto e mascherina anti Covid in tribuna di stadi deserti fa davvero tristezza.

Giancarlo conosce e ama Firenze e, per questo, può nello spogliatoio trasmettere quel sentimento di appartenenza alla maglia che troppi interpreti in questo momento sembrano avere dimenticato. Per la sua storia, il suo blasone, la sua capacità può davvero richiamare con forza i giocatori per garantire massimo impegno e dedizione per questi ultimi mesi decisivi di campionato.

È decisivo davvero cambiare passo e Giancarlo che ne viste e passate tante a Firenze è l’unico che ha l’autorevolezza per poter avviare questo cambiamento.

Coraggio unico 10, concedi a Firenze tutta un altro regalo…

 

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