Esplosione Beirut, Presidente Aoun: “Colpa di Hezbollah? Impossibile. Nessuna pace con Israele”

Esplosione

Esplosione Libano: Il presidente libanese Michel Aoun ha liquidato come “impossibile” l’ipotesi che la massiccia esplosione al porto di Beirut del 4 agosto scorso sia stata causata da un presunto deposito di armi di Hezbollah.

In un’intervista al Corriere della Sera, Aoun, ha sottolineato categoricamente che Hezbollah non immagazzina armi nel porto di Beirut. 

“E’ impossibile. Ma visto che eventi gravi come questi accendono gli spiriti e l’immaginazione, indagheremo su tutto, anche su questo”. Ha detto quando gli è stato chiesto dei rapporti su tale ipotesi.

Aoun ha detto che stanno ancora esaminando se “l’incuria, un incidente o un’interferenza esterna hanno causato l’esplosione. Anche se sembra che sia stato un incidente, voglio evitare di essere accusato di non aver ascoltato tutte le voci”.

Ha detto anche che molte persone hanno affermato di aver visto degli aeroplani volare vicino al porto poco prima dell’esplosione e anche loro dovrebbero essere ascoltati.

Le autorità libanesi stanno indagando su cosa abbia causato la detonazione di una grande quantità di nitrato di ammonio in un’enorme nube simile ad un fungo. Ciò che sappiamo con certezza è che la sostanza è stata immagazzinata in modo pericoloso per anni nel porto di Beirut. I numeri della tragedia sono terrificanti: quasi 200 morti e 6.000 feriti. Molte zone della città hanno subito pesanti distruzioni.

ISRAELE

Per quanto riguarda i rapporti con Israele, il presidente libanese, uomo di religione Cristiano Maronita e fondatore del “Partito Patriottico Libero”, ha affermato che, per adesso, non può esserci la pace.

“Il momento della pace non può essere determinato in anticipo. E’ collegato allo sviluppo degli eventi. Finché l’occupazione israeliana della terra libanese continuerà e altri problemi non saranno risolti, non potrà esserci la pace con Israele”.

Per quanto riguarda il rapporto con Hezbollah, il presidente Aoun ha dichiarato di aver fatto un’intesa con il partito nel 2005. “Dopo la guerra di Israele nel 2006, era mio dovere stare con il partito. Sono libanese e non israeliano e il Partito è libanese. Potremmo non essere d’accordo con Hezbollah su questioni interne, ma quando Israele intende occupare parti del Libano e uccidere gli Hezbollah libanesi, sul suolo libanese, ogni cittadino libanese deve stare al fianco del partito contro gli aggressori ”.

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