Eroici animali in guerra

Sono molti gli animali, soprattutto cani, decorati al valore per azioni belliche

L’uso degli animali in azioni belliche o di soccorso non è nuovo, grandi onori vengono loro tributati per gli sforzi profusi. E spesso sono animali eroici.

Ma non tutti sanno che molti di loro sono stati insigniti di decorazioni e addirittura di promozioni sul campo come veri e propri combattenti. Strenui e leali.

Oggi vedremo la storia di due di loro, probabilmente il primo di cui si abbia notizia e l’ultimo.

Sergente Stubby (1916 – 16 marzo 1926)

Fu il cane da guerra più decorato e l’unico ad essere stato promosso al rango di sergente dell’esercito statunitense per meriti in combattimento. Il capostipite si può dire di tanti animali eroici che l’hanno imitato.

Operò durante la prima guerra mondiale nei ranghi dell’esercito statunitense sul suolo europeo.

Fu la mascotte ufficiale del 102nd Infantry Regiment, assegnato alla 26th (Yankee) Division.

Stubby prestò servizio per 18 mesi e prese parte a diciassette battaglie sul Fronte occidentale.

Ebbe il merito di salvare il suo reggimento da una serie di attacchi a sorpresa con gas mostarda, un gas nervino, venendo ferito diverse volte.

Egli divenne famoso in patria per il suo coraggio, catturando persino un prigioniero tedesco sino all’arrivo di un soldato americano.

Alle sue gesta vennero dedicati molti cinegiornali e servizi sulla carta stampata, rendendolo famoso per una densa e patriottica copertura mediatica.

Come quella raccolta dal pastore tedesco Rin Tin Tin abbandonato da un militare statunitense in Lorena.

Si calcola che furono quasi dieci milioni gli animali impiegati nel primo conflitto mondiale tra cavalli, muli e asini; 200mila piccioni e colombi viaggiatori.

Oltre100mila cani.

E ancora, maiali, buoi e polli.

Un totale di 16 milioni di animali.

Sono questi i numeri dell’esercito a quattro zampe che affiancò, durante la Prima Guerra mondiale, i 74 milioni di soldati coinvolti nel conflitto. Eroici animali umili e spesso dimenticati dai libri di storia, chiamati a condividere — con le truppe tradizionali — non solo la dura vita del fronte, ma anche rapporti speciali di amicizia.

Kuno, (2016- vivente) mutilato e decorato

Kuno, è uno splendido pastore Belga di tre anni, insignito della decorazione per animali equivalente alla Victoria Cross, il massimo riconoscimento al valore britannico, la più alta onorificenza militare assegnata per il valore “di fronte al nemico“.

Dopo 16 missioni condotte in circa cinque mesi di servizio, verrà decorato per un’azione in Afghanistan.

Rilasciata ai membri delle forze armate di alcune nazioni del Commonwealth e di alcuni territori dell’ex Impero britannico, questa decorazione ha la precedenza su ogni altro ordine, decorazione e medaglia.

Kuno sarà insignito in novembre della equivalente variante per animali denominata People’s Dispensary for Sick Animals (PDSA) Dickin medal, introdotta nel 1943 dalla fondatrice del PDSA, Maria Dickin.

L’eroico animale riceverà tale medaglia per aver individuato ed attaccato un cecchino di Al Qaeda, lo scorso aprile in terreno montagnoso afgano, permettendo poi alle Forze Speciali Usa di intervenire al centro di fuoco.

La motivazione

La motivazione della decorazione al valore indica come Kuno abbia individuato con il fiuto ed azzannato il cecchino neutralizzandolo, permettendo l’attacco delle Forze d’assalto ad un cortile dopo che erano sbarcati da un elicottero.

Il tutto mentre tutto intorno era centro di fuoco ed esplodevano granate, che fiaccavano la potenza dell’attacco.

“Senza esitazioni, Kuno si gettava all’assalto, azzannando il cecchino e cambiando le sorti dell’attacco, permetteva così il successo della missione”.

Le ferite, il rimpatrio ed il recupero

Ma l’eroico cane non usciva indenne dall’attacco al centro fortificato nemico: colpito parecchie volte, veniva rianimato a bordo dell’elicottero.

Subiva comunque l’amputazione di entrambe le zampe posteriori, che non risultavano recuperabili.

Rimpatriato con un aereo della Raf per lui le cure migliori, che si era guadagnato con il suo coraggio e sacrificio.

La tecnologia e l’amore dei suoi commilitoni sono corsi in suo aiuto, e oggi continua il suo servizio, risultando il primo cane ancora attivo con protesi in carbonio e leghe leggere sperimentali.

Dick White, uno degli specialisti leader mondiali in chirurgia canina si è occupato della sua cura, nella Clinica dell’università di Nottingham.

Il cane ha poi affrontato un periodo di riabilitazione per abituarsi a gestire i suoi nuovi arti.

Tali protesi permettono a Kuno di correre, saltare e ogni pieno movimento.

Solo l’ultimo di una gloriosa schiera

Il Segretario alla Difesa Ben Wallace ha detto: ”senza Kuno il corso della missione sarebbe cambiato ed è chiaro che ha salvato molte vite di suoi colleghi britannici”.

“La storia di Kuno ci ricorda non solo il rimarchevole servizio dei nostri soldati e cani militari, ma soprattutto la grande cura che le Forze Armate Britanniche pongono agli animali che combattono per loro.”

Kuno è solo l’ultimo di tanti animali eroici decorati: diventerà il 72′ destinatario della medaglia PDSA, dopo altri 34 cani, 32 piccioni viaggiatori della Seconda Guerra Mondiale, quattro cavalli e persino un gatto.

Ad oggi 11.000 cani prestano servizio nelle Forze Armate svolgendo svariati servizi, tra cui fiutare droghe esplosivi e persino nemici, come ha fatto Kuno.

 

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