• Politica
  • Attualità
  • Cultura
  • Cronaca
  • Relax
  • Sport
oAdHoc News Quotidian
  • Politica
  • Attualità
  • Cultura
  • Cronaca
  • Relax
  • Sport
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Attualità
  • Cultura
  • Cronaca
  • Relax
  • Sport
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
AdHoc News Quotidiano
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Attualità

Epstein e dintorni

di Paolo Amato
18 Febbraio 2026
In Attualità
0
Epstein e dintorni
17
VISITE
CondividiTwitta

Epstein e dintorni

Lo scandalo Epstein, di dimensioni mondiali, viene trattato dalla comunicazione mainstream con troppa timidezza, per non dire reticenza.

E quando i media lo trattano lo fanno per dare sfogo a opposte tifoserie unicamente interessate a fare la conta delle figurine: ecco tot immagini di Trump, Musk e Bannon, ma di là ce ne sono di più di Clinton, Bill Gates, Obama, ed ecco ancora altri sedicenti progressisti; e via dicendo. In un crescendo polemico alimentato dall’aggiunta di nomi di persone che, pur non avendo mai frequentato Epstein vengono semplicemente citate nelle mail rese note.

Oppure i media si limitano a veicolare la contrapposta propaganda, che da un lato sottolinea il ruolo della CIA e del Mossad e dall’altro lato chiama in causa i servizi segreti russi (nonostante questi risultino estranei alla vicenda, come acclarato dalle indagini condotte dalle autorità americane)

È chiaro che alla fine il quadro che ne esce è talmente torbido e caotico da risultare incomprensibile. Ed è altrettanto chiaro che tale esito è voluto. Perché confusione e ambiguità aumentano lo spettro delle possibili interpretazioni, allontanando la verità e allentando la responsabilità dei partecipanti agli incontri in ville o isole di Epstein.

Eppure lo scandalo Epstein può dirci tante cose sulla struttura di potere di questo nostro nuovo mondo sorto dalla sfrenata globalizzazione imposta dal capitalismo finanziario

Un mondo nuovo, forgiato da comunicazione ed economia -entrambe controllate dalla finanza internazionale- e fondato sull’abolizione dei confini: di ogni confine, da quello territoriale a quello di genere. Un nuovo mondo caratterizzato da una forma di neo-feudalesimo, dove pochi oligarchi regnano su armi e territori o banche e fondi di investimento o reti di comunicazioni e commercializzazione. Al di fuori delle vecchie logiche della politica internazionale e del suo particolare diritto, peraltro da tempo traballante.

Questi oligarchi, questi potenti sotto cui stanno popoli ridotti a moltitudine di cittadini-consumatori, sono i Signori della Terra

Nelle loro mani è concentrata la maggior parte delle ricchezze del pianeta. Ed essi compongono una élite autoreferenziale che -risolvendo al proprio interno contrasti, confronti e accordi- ha bisogno di luoghi di intermediazione e di scambio di beni e favori, di attività e poteri. Com’era, di fatto, la corte di Epstein.

È una élite che, ritenendosi in dovere di affermare la propria superiorità, ha operato una sorta di secessione dal resto dell’umanità

Secessione avvenuta con la rottura del patto sociale e dell’insieme di regole morali che lo contrassegnano. È una élite che, per meglio dominare l’umanità del futuro, punta alla disumanizzazione degli individui, inneggiando al trans-umanesimo e riducendo le persone (già sollecitate a divenire fluide e informi dal pensiero woke) a semplici cosa o merce.

Che si tratti di bambini da pervertire e torturare per il piacere o di lavoratori da sfruttare riducendone i diritti sociali o di artigiani e piccoli imprenditori da schiacciare con tasse e costi energetici o di intere popolazioni spinte a farsi massacrare in guerre inutili: per loro è indifferente

Com’è moralmente indifferente, per loro, giuocare con le pandemie e le rispolverate teorie naziste dell’eugenetica.

È questo l’orrore che lo scandalo Epstein ci fa intravedere. Possibile però che debba essere uno scandalo a raccontarci la natura reale e per certi versi mostruosa del Potere globalista, anziché una denuncia documentata dell’opposizione, di qualunque segno essa sia?

Colpisce in tal senso il silenzio imbarazzato della politica, di tutta la politica: un silenzio sostanzialmente complice

E colpisce soprattutto il fatto che la Sinistra, che dovrebbe essere la portavoce e la portabandiera degli umili e degli ultimi, si sia fatta addirittura serva e propagandista di questa élite di oligarchi.

Che, per meglio omologare e assoggettare i popoli, si prefigge l’abolizione delle identità storiche e la distruzione delle Nazioni fattesi Stato.

Ricorrendo alla pratica della sostituzione etnica attraverso l’immigrazione incontrollata, gestita da ONG finanziate da organismi internazionali quali l’ONU e l’Unione Europea o da singoli oligarchi che si spacciano per benefattori dell’umanità come Soros

L’Occidente, diviso tra Popolo e Élite, vive oggi la sua più profonda crisi, che è al contempo socio-economica, antropologica e spirituale. Una crisi che è all’origine della perdita di significato dei valori che hanno fatto grande e forte la sua civiltà. Una crisi che la retorica dell’Unione Europea non riesce a mascherare, e che non potrà certo essere superata con vaghe misure di ripresa economica o con velleitari programmi di riarmo.

Perché è una crisi che richiede un ritorno alle radici culturali e spirituali della nostra Europa, della nostra civiltà; e che esige altresì da parte di ognuno di noi un risveglio dell’anima ed un impegno a contrastare i piani di dominio totale della élite.

La quale, dal canto suo, ha già dato l’assalto al cielo per detronizzare il Dio delle sacre scritture e sostituirlo col Grande Tentatore pronto ad offrire onori e potere. Del resto il Male, personificato o no, è sempre stato un agente della Storia. Sta a noi vederlo e combatterlo

Ma per far questo occorre riannodare i fili della nostra storia, rivalutare le nostre identità, e tornare a stabilire, in noi e nel mondo, il senso delle distinzioni e dei confini. Perché quella tra Bene e Male non è mai una scelta senza conseguenze.

Ciò significa anche un ritorno a Dio? Sì, penso proprio di sì – e lo dico da laico. Perché, come scriveva Dostoevskij, se Dio non esiste tutto diventa possibile. Ed allora non dobbiamo stupirci di quanto accaduto attorno a Epstein.

Leggi anche:

https://www.adhocnews.it/

www.facebook.com/adhocnewsitalia

Tags: Andrea di YorkBARACK OBAMADONALD TRUMPEpsteinIN EVIDENZA
Articolo precedente

IL FRONTE DEL NO, TRA PROPAGANDA (TANTA) E REALTA’(POCA)

Prossimo articolo

La nobiltà fiorentina si è accorta di aver sbagliato

Prossimo articolo
fiorentina

La nobiltà fiorentina si è accorta di aver sbagliato

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Contatti e informazioni AdHoc News
  • Partners & Advertising
  • Privacy policy
  • Cookie policy

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Attualità
  • Cultura
  • Cronaca
  • Relax
  • Sport

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.