La D’Urso scende in politica: “Votavo comunista”. Ecco a voi Barbara D’URSS

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Barbara D’Urso non smette mai di incantarci. Dopo le sfavillanti performance televisive che da otttant’anni tengono incollate generazioni alla Tv, dopo la composizione di opere di alta letteratura quali “Quanti anni mi dai?” (io l’ergastolo), è arrivato il momento della politica. Ebbene sì. Ci siamo.

Del resto, si respirava politologia nelle rocambolesche imprese erotiche di Arcore. Ore e ore di dibattiti del bunga bunga nei quali la Barby era talmente abbarbicata a Belen, Ruby Rubacuori e il Papi, da dover attendere l’intervento dei vigili del fuoco per essere estratta viva dai divanetti.

La naturale conseguenza di cotale ricca formazione è l’agone politico dell’Italia in agonia. Non c’è dubbio.

La nostra Barbara nazionale scende in politica, quindi. E lo fa per il popolo. Lei che più nazional-popolare non si può, ci ridona speranza con un laconico: “Votavo comunista”.

Lady Tv sarà, infatti, candidata con il nome Barbara D’URSS. Per sua stessa ammissione ancora non è dato sapere in quali file serrerà i ranghi. La scelta per Barby D’Urso è ampia, da sinistra a destra, più o meno, la minestra è sempre quella. Il panorama politico attuale è perfetto per la show-granny targata Mediaset, un ventaglio di canali-partiti omogenei e omologati tra i quali fare zapping a piacimento, senza mutare la sostanza.

Le dichiarazioni rilasciate dalla nostra eroina alla stampa, poi, ci tranquillizzano sui suoi intenti: la D’URSS non deluderà i suoi fans-elettori. Se verrà eletta, l’opera che donerà al Paese, sarà l’erezione (intesa come costruzione, n.d.a.) del primo Muro del Pianto europeo. A Cologno Monzese.

 

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