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Home L'Editoriale

Democrazia o dominio? La geopolitica delle privazioni

di Francesco Petrone
25 Aprile 2026
In L'Editoriale
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Masha Amini e le femministe riluttanti
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Democrazia o dominio? La geopolitica delle privazioni

A proposito di sanzioni, embarghi, blocchi navali, embarghi finanziari, congelamento dì beni, esclusione SWIFT. Esiste un concetto che riflette il clima rivoluzionario del 1789 che si riassume in queste parole: “Quando un popolo non ha pane prende la Bastiglia”. Lenin nel 1917 sembra abbia detto: “Ogni rivoluzione è impossibile finché le masse non sono ridotte alla disperazione”.

Il Manuale di Guerriglia della CIA del 1954 declassificato, a tal proposito è più scientifico e illustra quanto segue: “Le privazioni economiche creano le condizioni per il reclutamento e la perdita di legittimità del regime”

Questo è uno dei primi testi dottrinali USA sulla guerra non convenzionale, scritto al tempo di uno degli innumerevoli regime change effettuati dagli statunitensi, quello riguardante il Guatemala. Nella repubblica centroamericana, avvenne un golpe che rovesciò il colonnello Arbenz che era stato regolarmente eletto presidente nel 1951.

Era un riformista, non comunista come altri dissero per sfruttare le paure delle masse

Arbenz si occupò della riforma agraria con un decreto di esproprio delle terre incolte dei latifondi che vennero distribuite ai contadini con un Indennizzo ai proprietari in base al valore dichiarato al fisco. La United Fruit Company, USA, possedeva ben 550.000 acri in Guatemala, 85% incolti. Valore dichiarato tre dollari ad acro, espediente per pagare meno tasse.Di conseguenza Árbenz offre 3 dollari ad acro per espropriare. UFC urla al “furto comunista”.

La UFC aveva nel consiglio direttivo il direttore CIA, inoltre la compagnia era vicino a personaggi che orbitavano intorno alla segretaria personale di Eisenhower

Le contromosse non si fecero attendere e iniziarono le privazioni economiche, il blocco crediti USA, e la sospensione degli stipendi, sabotaggi a ferrovie e porti. Tutto per creare scarsità di beni. “Le privazioni economiche creano le condizioni per il reclutamento” di alleati nella lotta contro il governo. Poi la guerra psicologica da Radio “La Voz de la Liberación”, che dall’ Honduras diffonde la voce che Arbenz è un comunista. Viene detto che è al servizio di Mosca (oggi si direbbe che è al soldo di Putin).

La capitale viene bombardata con aerei senza insegne

L’esercito regolare intimidito non combatte nemmeno. Gli ufficiali temono gli USA e abbandonano Árbenz. Lui si dimise il 27 giugno 1954 senza vera battaglia. Il nuovo governo cancella subito la riforma agraria e restituisce terre a UFC, inoltre mette fuorilegge 500 sindacati.

Tutto ciò è indubbiamente neocolonialismo come oggi si utilizzano strumenti come lo SWIFT e gli embarghi

Il Manuale 1954 fu scritto dopo, per codificare il metodo per il Vietnam. Il Manuale CIA ha messo nero su bianco pochi concetti: affama e dividi, metodo che funzionò nel 1954 in Guatemala, e funziona anche attualmente.

Il metodo è semplice: al governo che vogliamo colpire si tolgono cibo, medicine, lavoro, sì mette in difficoltà il potere troppo indipendente, la gente scende in piazza anche se non lo fa per ideologia ma per ignoranza e disperazione. in seguito arriverà una qualsiasi ideologia confezionata allo scopo per dare una parvenza di bandiera come è accaduto nelle rivoluzioni colorate rigorosamente prive di ogni ideologia

Generalmente si organizzano manifestazioni per maggiori diritti o contro una presunta corruzione. Esistono documenti declassificati anche riguardanti l’ Argentina di Peron in cui risultano pressioni su FMI e Banca Mondiale per tagliare prestiti all’Argentina peronista e provocare Isolamento commerciale.

A questi provvedimenti si aggiunsero i finanziamenti agli oppositori e la propaganda con radio, giornali, volantini che dipingeva Perón come fascista o comunista, a seconda del pubblico. Inoltre ci fu l’ appoggio ai militari, addestramento e legittimazione diplomatica ai golpisti sia a quelli del 1955 che a quelli del 1976. Poi ci furono le voci sparse ad arte di corruzione su Evita, dossier su conti svizzeri, per spezzare il mito

La parola d’ordine del peronismo “né USA né URSS” per l’America era inaccettabile. Un Sudamerica non allineato rompeva la Dottrina Monroe. Inoltre erano intollerabili le nazionalizzazioni di Ferrovie, telefonia ITT che colpivano grossi interessi. In seguito abbiamo le sanzioni a Cuba per punire il regime, sanzioni che tentano di far crollare il consenso come da memorandum Mallory del 1960: “negare soldi e rifornimenti per provocare fame, disperazione e rovesciamento”.

Invece il regime regge per 65 anni

Se il popolo è affamato, la colpa viene data da un’ opinione pubblica internazionale distratta al regime che non funziona. In Cile 1970-73 USA, avevamo la regia di Nixon e Kissinger. Fu Nixon che disse: “Far urlare l’economia”. Questa parola d’ordine ebbe come conseguenze crediti bloccati, rame boicottato fino al colpo di Stato di Pinochet. In Iraq l’ONU su spinta angloamericana fa ritirare Saddam dal Kuwait.

Nel tentativo di creare una rivolta si permise la morte di 500.000 bambini con un embargo anche di farmaci, la stima è dell’UNICEF

Poi le sanzioni al Venezuela per creare il collasso per avere un cambiamento di regime e gestire i giacimenti. La parola d’ordine è sempre quella di ripristinare la democrazia.  In Siria la parola d’ordine è “Rendere la vita insopportabile per spingere a rovesciare Assad”. Il risultato è il Paese distrutto, il popolo stremato, la rivolta islamista non democratica.

Tutto questo nonostante la convenzione di Ginevra dica chiaramente che assediare una città è un crimine di guerra.

Ma assediare un paese con l’embargo forse è diverso?

Sempre lo Stato sanzionatore si comporta da Io assoluto: “il mio ordine morale vale la tua fame”. La sanzione divide il paese preso di mira dal mondo, il popolo dal governo. Affamare i popoli per farli ribellare è dottrina vecchia e usata. A volte il fine è rovesciare i governi, più spesso li rafforza e distrugge solo i civili. Moralmente è punizione collettiva condannata da Norimberga.

Sono illegalità accettate dall’ opinione pubblica occidentale che si vanta della sua liberalità. Spiegare sembra del tutto inutile a causa della natura dell’ uomo

Nello stesso Vangelo di Giovanni è scritto: “Vennero le tenebre e la luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l’hanno accolta”. Significa che a tutto l’ uomo si abitua. Machiavelli spiega lucidamente che colui che introduce un nuovo ordine ha per nemici sia coloro a cui il vecchio ordine conviene e per paradosso anche tutti coloro a cui il nuovo ordine farebbe bene.

Più modernamente Sigmund Freud ne “Il disagio della civiltà”, scrive: “La massa è pigra e non intelligente… chi le ricorda la realtà è un guastafeste.”.

Secondo Freud “La civiltà si regge su rimozione. Chi toglie il velo…scatena odio”. Questa è la regione suprema che fa accettare alle masse il fatto che in nome dei valori della pace, della libertà, della democrazia e della tolleranza si possano affamare sempre i popoli, compiere sterminare nazioni.

Questo avviene in parte perché l’ uomo europeo è abituato al colonialismo come cosa naturale e non trova disdicevole se il fenomeno di presenta con altra forma. Il meccanismo è sempre il medesimo, l’asimmetria di potere

Solo il “centro” può escludere la “periferia”. È dominio unilaterale. Inoltre, la “Legge Helms-Burton USA 1996” multa anche le aziende europee che commerciano con Cuba. La sovranità del terzo Stato non esiste più. Il sanzionatore legifera sul mondo. Colpisci i civili per piegare il governo. Logica coloniale e punizione collettiva.

Sanzioni a paesi produttori di petrolio che non vendono in dollari o che nazionalizzano risorse

Se fai politica economica sovrana, ti stacco dal sistema SWIFT, dal dollaro, dal mercato. Se Il colonialismo aveva il fine di sfruttare, la sanzione spesso vuole punire o prevenire. Il mondo unipolare oggi contestato dalle nuove potenze emergenti è il “centro” o colui che si ritiene ancora centro e decide le regole. Se ad esempio sei sospettato di sviluppare il nucleare e sei Iran scattano le sanzioni. Se sviluppi il nucleare e sei Israele sei uno Stato che ha diritto a difendersi.

La Russia invade scattano 20 pacchetti di sanzioni, se lo fanno gli USA è per difendere i valori dell’ Occidente

La sanzione è neo colonialismo perché è il diritto del più forte ed è la continuazione della politica delle cannoniere. Oggi una sola volontà può tagliare rotte, bonifici, oleodotti, può dividere il mondo in “stati canaglia” e Stati legittimi. Non ci siamo allontanati troppo dal pensiero di Rudyard Kipling: “dovete governare le razze mezze diavoli e mezze bambini”. In fondo Hitler era solo un uomo del suo tempo influenzato dalla cultura egemone del suo tempo come il darwinismo sociale del britannico Spencer.

“La storia è lotta tra razze. Le più adatte dominano. È legge naturale”

Da secoli la mentalità degli europei era la seguente: “Se non hai proprietà privata, recinti, uno Stato, la terra non è tua. Io arrivo, pianto una bandiera, è mia”. Per comprendere questo retroterra dell’ imperialismo del libero mercato basta ricordarsi che l’Inghilterra bombardò la Cina perché si rifiutava di comprare oppio. Causa ufficiale della guerra: difesa del libero commercio.

La mia economia aperta è morale, la tua chiusura è immorale, quindi ti invado per liberare il mercato

Questo per quanto riguarda la passata mentalità del colonialismo che ha lasciato un inconscio retroterra nella forma mentis dell’ occidentale col neo colonialismo. Un retaggio è il seguente: Esportiamo democrazia e diritti umani è una giustificazione parallela all’ antica missione evangelizzatrice.

Oggi la nuova religione dietro a cui vengono i mercati è,”portiamo la democrazia, i diritti LGBTQ si il femminismo

Se un paese è arretrato interveniamo con sanzioni, Ong, bombe intelligenti per liberare le minoranze, per portare i diritti.”

Oggi ogni interesse geopolitico, che sia un canale o miniere di rame, terre rare, petrolio è trasformato immediatamente in crociata morale ed è una cosa che alle masse piace perché alla gente preme essere dalla parte del giusto e la crociata o la guerra giusta eccitano sempre le menti più semplici.
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Tags: GEOPOLITICAIN EVIDENZAIRANRIVOLUZIONESANZIONI
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