DA AGENTE SIONISTA AD AGENTE SIONISTA
Cara Monica,
Voglio darti il mio più caloroso benvenuto nell’elenco degli agenti sionisti stilato l’anno scorso dal PCI e rilanciato dai CARC, che continuamente aggiornano indicando sempre nuovi nemici.
Era il 06 Gennaio di questo 2026 quando apprendevo di essere stato schedato dal nPCI nel suddetto famigerato elenco assieme a tanti altri personaggi pubblici e privati di spessore ben maggiore del mio
La prima reazione, confesso, fu di oroglio. Pensai: “dopo tanto impegno pro Israele, finalmente se ne sono accorti”. Naturalmente era un pensiero scherzoso, ma non c’è dubbio che l’inscrizione nella lista di proscrizione comunista ha segnato il riconoscimento della giusta direzione che il mio lavoro, quale Presidente dell’Associazione Fiorentina Amici di Israele e quale Consigliere Comunale, ha intrapreso da ormai svariati anni a questa parte.
Ora, innanzi a un evidente imbarbarimento della politica – intesa in senso lato – alla maggioranza di persone suscita stupore e indignazione un simile elenco di proscrizione, oltre a essere senza dubbio un segnale di innalzamento della tensione da parte di gruppi estremistici che venerano la Palestina come un nuovo idolo pagano e ne esaltano simboli e mitologia, fino al punto di distorcere la storia e persino le categorie politiche
Ed è in parte un atteggiamento giustificato perché da anni ormai viviamo nel “mondo al contrario” descritto da altri anche su questo tema. Ed ecco che Israele viene considerato Stato colonialista e Hamas viene dipinto come una giusta Resistenza contro di esso, e addirittura paragonato ai partigiani che concorsero a liberare l’Italia dalla dittatura.
La perversione, da questo punto di vista non ha limiti né confini ed è persino spassoso vedere ricostruita una storia alternativa a suon di slogan e semplificazioni ideologiche senza alcun approfondimento o conoscenza di ciò che è avvenuto e avviene in Medioriente.
Quindi, cara Monica, dato lo scarso livello dei proscriventi, potrebbe non stupire che la mera rivendicazione di poter discutere di tematiche territoriali in qualità di consigliera comunale, e non di Palestina da te definita con termini coloriti ma certamente non offensivi, ti catapulti immediatamente alla ribalta di tali gruppi estremistici
Non sono nessuno per darti consigli in merito, se non quelli di tutelare la tua sicurezza personale nelle apposite sedi. Dal punto di vista politico, confermo invece che sia un motivo di orgoglio e vanto da esibire a curriculum.
Quando si è odiati e elevati a bersaglio da simili soggetti non può significare che il lavoro fatto, la posizione tenuta e le idee rivendicate sono giuste. In altre parole, se gruppi estremisti di pro palestinesi ritengono di doverci indicare quali nemici, significa che stiamo lavorando bene.
Perciò cara Monica, non è solidarietà quella che ti esprimo (non ne hai bisogno) ma un benvenuto nel club di coloro che, con mille difficoltà e tante contraddizioni, stanno dalla parte giusta della Storia
Una storia che presto si rivelerà mettendo in piazza l’infondatezza, la faziosità e la malafede di chi oggi ci attacca, pensando che ci spaventeremo. Evidentemente non ci conoscono abbastanza!
E, oltre al benvenuto, mi permetto – da socio anziano del club – di darti un consiglio: non arrenderti, e continua batterti ancora per le tue idee e per Israele che oggi come mai ha bisogno di persone che studino, approfondiscano e siano in grado di ribattere alle diffamazioni di cui lo Stato ebraico è destinatario, purtroppo a volte direttamente ad opera di persone che, per ruolo istituzionale, dovrebbero mantenere un ben diverso profilo e una ben più alta cautela.
Fallo con intelligenza e strategia perché questi – coloro che ci indicano a bersaglio – non aspettano altro che un passo falso e credo che da questo punto di vista saprai – se vorrai – colmare le lacune che dici di avere quanto alla geopolitica internazionale
D’altra parte , essere in quell’elenco è anche una forma di responsabilità!
Firmato con affetto
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