Crisi, un centrodestra in cerca d’autore.

Per il centrodestra è giunto il momento della verità. Il momento di indossare l’habitus dell’alternativa unitaria

 

CRISI – Il trio Berlusconi-Meloni-Salvini fino ad ora non è riuscito neppure a fissare un pranzo di lavoro. Veri masochisti divisi su tutto. Un gran brutto segnale per quei milioni di potenziali elettori che faticano a sentirsi rappresentati dai tre leader nazionali che giocano da soli e non per la squadra. Tre leader, che come i capponi di Renzo Tramaglino, accomunati da una triste fine, non cessano di beccarsi a vicenda. In questo modo Enrico Letta con il suo fantomatico “Campo largo” vince perché i suoi avversari semplicemente neanche giocano insieme. E fanno tanti autogol. Questo Centrodestra finora non ha mai puntato ad unirsi ed a cercare un cammino comune. Non ha mai pensato di incardinare un’agenda condivisa. Ma ora c’è stata la biodegradazione dei Cinque Stelle. Ci sono state le dimissioni respinte di Mario Draghi. Ci sarà la fiducia in parlamento.

Crisi di governo e cambiamento

Di conseguenza la crisi che si è concretizzata e il cambiamento che ne consegue, porta il Centrodestra a confrontarsi col fatto di occupare entrambe le pareti della barricata governativa. Sia dentro che fuori. Giorgia Meloni in un tweet («Basta temporeggiare. La parola torni agli italiani. Elezioni subito») e Matteo Salvini, in una dichiarazione, hanno ritrovato piena sintonia. Secondo loro il dopo Draghi è solo nelle urne. Silvio Berlusconi invece si sbilancia meno e pur vedendo sullo sfondo le urne, non rifiuta altre possibilità. Lo conferma indirettamente Giuseppe Conte quando afferma che. «i numeri dicono che il governo potrebbe proseguire il suo lavoro fine alla fine della legislatura anche senza il M5S». 

Un’alternativa unitaria

Nella Lega invece Salvini sarebbe impegnato a ricercare un cammino in cui si possa circoscrivere tutto il centrodestra, e afferma. « La Lega lavorerà per una scelta unitaria. Piuttosto che perdere mesi preziosi con inutili e logoranti tira e molla, sarebbe più saggio dare la parola agli italiani». Una soluzione unitaria per il centro destra la propone FdI con Ciriani e Lollobrigida. Si tratta del patto anti inciucio. Condizione per un centrodestra unito, rassicurando che FdL non farà mai da stampella ad altri governi.

Resta il fatto che per il centrodestra è giunto il momento della verità. Il momento di indossare l’habitus dell’alternativa unitaria: Se non lo farà sarà inutile piangersi addosso quando si voterà. E, nel frattempo, Mattarella, Draghi, o chi per loro. Continuerà a suonare la stessa musica magari con qualche nuovo suonatore. Ma cambiando tutto perché nulla cambi.

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