Commento sull’ideologia gender del pediatra dott. Leone
Egregio Direttore,
Mi consenta di commentare nel merito dell’ideologia gender.
In tutto il mondo occidentale il gender non si vende più bene come fino a qualche anno fa. Le cause legali intentate e vinte da detransitioner cioè da malcapitati, che erano stati circuiti e plagiati affinché si imbottissero di ormoni e subissero atroci mutilazioni, hanno grandemente ridotto i margini di profitto dell’industria del gender.
Anche parecchi governi che erogavano massicce sovvenzioni, le hanno ridotte o addirittura revocate
Coloro che hanno sovvenzionato con i loro capitali la filosofa Judith Butler e la sociologa bolognese Teresa De Lauretis, devono ora trovare nuovi mercati nei quali smerciare il loro prodotto tossico.
Ecco quindi comparire il gruppo “I Diritti dei bambini” all’interno della Società Italiana di Pediatria, la guida “Oltre lo sguardo” promossa dalla medesima Società Italiana di Pediatria e dall’Associazione Culturale Pediatri, e piovere sovvenzioni pubbliche: la Regione Toscana con delibera 379/2020 stanzia 80mila euro per il Consultorio Transgenere: nel 2023 la Regione Veneto guidata da Luca Zaia stanzia alcuni milioni di euro per costituire presso il Policlinico di Padova un centro per il Cambio di Sesso di livello europeo (sic). Zaia ritiene il Cambio di Sesso un “diritto” e la sua scelta di tutelare tale “diritto” un atto di civiltà (sic) a fronte di carenze ben più gravi nella sanità veneta (carenze nei Pronto Soccorso e di Anestesisti). Nel 2023 il gruppo “I Diritti dei bambini” accampava la pretesa di un centro regionale per la incongruenza di genere : 20 Regioni si sarebbero contese 18 nuovi casi l’anno! (1)(2)(3) Ma la pubblicità, come noto, è l’anima del commercio: nel 1923 Jules Romains pubblicava un profetico romanzo: Knock ou Le triomphe de la médecine Knock, ovvero il trionfo della medicina: “L’essere sani è in realtà l’ignoranza d’essere malati”: martellando per mezzo di social e di influencer le teste di bambini e di adolescenti in via di formazione e sufficientemente condizionabili è possibile ampliare il numero di soggetti disorientati e plagiarli.
Il dilagare dell’ideologia gender da un circolo di universitari politicizzati e sponsorizzati è stato programmato e voluto da poteri forti, che hanno investito in questa ideologia grandi mezzi finanziari
“Tra i finanziatori dell’agenda transgender figurano giganti farmaceutici come: Janssen Therapeutics (la fondazione della Johnson and Johnson), Viiv, Pfizer, Abbott Laboratories, Bristol-Myers Squibb Company, e Boehringer Ingelheim Pharmaceuticals; e grandi società tecnologiche come: Google, Microsoft, Amazon, Intel, Dell, e IBM.” (4)
I finanziatori hanno ottenuto cospicue rendite economiche derivanti dal mercato dei mezzi di comunicazione e di intrattenimento, dall’industria farmaceutica, dalle cliniche per il cosiddetto cambio di sesso, dai contributi statali per le attività sanitarie. (5) Patrizia Floder Reitter ha calcolato che nel 2014 i 172 cambi di sesso a carico del NHS Servizio Sanitario Inglese sono costati ai contribuenti almeno 2 milioni di sterline; negli Usa c’era un giro di più di 97 milioni di dollari l’anno. (4) La Dottoressa Johanna Olson-Kennedy, responsabile della gender clinic più importante degli USA presso il Children’s Hospital di Los Angeles, dopo aver incassato ben 9,7 milioni di dollari dal National Institutes of Health NIH USA per uno studio di 9 anni sui bloccanti della pubertà (Triptorelina e analoghi), ha rifiutato di pubblicare i risultati ammettando: “I bloccanti della pubertà non hanno portato a miglioramento della salute mentale, molto probabilmente perché i bambini stavano già bene quando è iniziato lo studio.” (6)
L’American College of Pediatricians ha sempre sostenuto che disturbi come la disforia di genere si risolvono spontaneamente con lo sviluppo puberale fisiologico nella quasi totalità dei casi. (7)
L’ampia casistica 2013-2022 in Germania conferma che, in assenza di ingerenze che rafforzino gli adolescenti nel loro disagio e in assenza di ricatti emotivi ai loro genitori (“Vostro figlio, se non cambia sesso, si suiciderà!”: un totale falso!), questi eventuali disturbi costituiscono un momento transitorio di crisi esistenziale e si risolvono spontaneamente. (8)
L’ideologia gender e l’impossibile “cambio di sesso” vengono dunque smerciati sul mercato italiano come altre tecnologie obsolete sui mercati del cosiddetto Terzo Mondo. Coloro che si ostinano a promuovere gender e “cambio di sesso” dimostrano profonda ignoranza oppure occultano interessi personali, assolutamente incompatibili con la tutela della salute dei bambini e degli adolescenti
Dott. Luciano Leone
Medico Chirurgo, specialista in Pediatria
Comitato ProLife Insieme
www.prolifeinsieme.it
Bibliografia
1) Accesso alle cure per incongruenza di genere: modello regionale per bambini/e e adolescenti. Una riflessione del Gruppo di Studio SIP “I Diritti dei bambini” dopo la chiusura a Londra del Centro di riferimento sull’identità di genere (Tavistock) 04.08.2022 https://sip.it/2022/08/04/accesso-alle-cure-per-incongruenza-di-genere-modello-regionale-per-bambini-e-e-adolescenti/
2) Sabina Pignataro: Bambini ed adolescenti transgender: i numeri veri e le parole giuste. 15.02.2019http://www.vita.it/it/article/2019/02/15/bambini-e-adolescenti-transgender-i-numeriveri-e-le-parole-giuste/150696/
3) Propaganda transgender nel sito della Società Italiana di Pediatria. ProVita&Famiglia n.117 aprile 2023 Il Gruppo“I Diritti dei bambini” (bambini con la b minuscola; Diritti con la D maiuscola come Diritto al libero aborto) per la incongruenza di genere promuove un modello regionale cioè un centro per ogni Regione (1) e riporta infatti che “in Italia dal 2005 al 2018 sono state 251 le famiglie che si sono rivolte ai centri specialistici”: si tratta di 251 casi nell’arco di 14 anni, pari a meno di 18 casi/anno. Questi 251 casi sono stati presi in carico da 8 centri, i quali hanno quindi operato mediamente su 2 casi/anno, ma due centri sono stati oberati dal sovraccarico di ben 3 casi/anno (2). Se i 18 casi/anno venissero distribuiti su 20 centri regionali, 18 centri si occuperebbero di 1 paziente; i restanti 2 centri di zero pazienti!
4) Lorenza Perfori: Follow the money: segue il denaro. ProVita&Famiglia n.101 nov.2021 p.20-29
5) Jennifer Bilek: Transsexual Transgender Transhuman: Dispatches from The 11th Hour. Pinifex Press 2024
6) Francesco Borgonovo: La malafede dei talebani del gender: se la scienza li sbugiarda, si censura. La Verità 25.10.2024
7) American College of Pediatricians: Gender ideology harms children L’ideologia gender danneggia i bambini https://www.acpeds.org/the-college-speaks/position-statements/gender-ideology-harms-children
8) C.J. Bachmann, Y. Golub, J. Holstiege, F. Hoffmann: Gender identify disorders among young people in Germany: prevalence and trends, 2013-2022. An analysis of nationalwide routine insurance data.
Dtsch Arztebl Int 2024; 121: 370-1. DOI: 10.3238/arztebl.m2024.0098
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