Comitato Bellariva: Cartellino rosso

Viva la democrazia! Viva il rispetto dell’avversario, ma soprattutto viva il rispetto per i cittadini. Che magari sono pure elettori. 

Stavolta il luogo del contendere non è più una scuola (come qualche giorno fa), ma una sala riunioni in zona Bellariva. 

Come al solito erano invitati tutti e nove i candidati sindaco e come al solito chi non si è fatto vedere?

Già: proprio i 4 dell’Ave Maria (o dell’Hasta la Victoria). Siempre loro, quelli che, chi più chi meno, dovrebbero essere democratici. Col fez che lo sono!

in ordine meramente alfabetico: Bundu (per la coalizione è intervenuto Tiziano Cardosi di Potere al Popolo), Giacomelli, Nardella e Watte. Si mormora che alcuni di loro abbiano anche avuto la decenza di avvisare che avrebbero disertato la serata. Gli altri forse sono troppo superiori per farlo? Evidentemente la pensano così. 

Io, se fossi Di Giulio (brutto cattivone) comincerei seriamente a credere di avere poteri soprannaturali: con la sua sola presenza fa evaporare comunisti reali e presunti. Un fenomeno sociologico. 

La morale è sempre quella, diceva una vecchia pubblicità, o sei di sinistra o non meriti nemmeno la mia presenza. 

Un tempo c’erano i comunisti, quelli veri che avranno avuto mille difetti, ma almeno avevano un’educazione. Qui invece assistiamo ad una violenza di comportamento ogni giorno più marcata e fastidiosa. 

I miei genitori mi hanno insegnato che se voglio essere rispettato, devo prima imparare a rispettare.

 

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