C’è chi dice No, e lascia aperti i ristoranti, bar e pasticcerie

Sgarbi contro il dpcm

C’è chi dice NO! – Il comune di Sutri nella Tuscia, che conta poco più di seimila abitanti, non si atterrà alle regole decise dall’ultimo DPCM che prevede la chiusura di tutti i bar e ristoranti alle 18.00.

La decisione è stata presa dal famoso primo cittadino della piccola cittadina: Vittorio Sgarbi.
Quindi i ristoranti, a Sutri, resteranno aperti fino alle 22, mente bar e pasticcerie tireranno giù il bandone alle 20, ovviamente rispettando la regola della mascherina e del distanziamento sociale.

Il Tweet di Sgarbi

Il noto critico d’arte ha fatto il suo annuncio su Twitter, dando seguito così a tutto il suo dissenso nei confronti del Premier Conte. Ma Sgarbi non si limita a questo ed invita tutti a seguire il suo esempio e a ribellarsi alle nuove restrizioni imposte dal governo, dichiarandosi dalla parte di tutti coloro che sono scesi in piazza per protestare.

Conclude il suo annuncio con un colorito anatema nei confronti di Giuseppe Conte.

Adesso non rimane che vedere in quanti seguiranno il suo esempio in questo clima di paura e attesa che sembra non avere fine.

C’è chi dice NO!

 

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Sutri è un comune italiano di 6 644 abitanti della provincia di Viterbo nel Lazio. Dista circa 30 km dal capoluogo e circa 45 km dal grande raccordo anulare di Roma. Dal 24 ottobre 2019 entra a far parte dell’associazione I borghi più belli d’Italia.

presenta evidenti testimonianze del suo passato: un anfiteatro romano completamente scavato nel tufo, una necropoli etrusca formata da decine di tombe scavate anch’esse nel tufo, mura etrusche incorporate da quelle medioevali, un mitreo poi tramutato in chiesa (intitolata alla Madonna del Parto), il Duomo di origine romanica.

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