Carola Rackete ha la faccia tosta di fare pure la vittima e querela Salvini… “per gli insulti e le forme di istigazione a delinquere”!

Abbiamo già preparato la querela nei confronti del ministro Salvini. Non è facile raccogliere tutti gli insulti che Salvini ha fatto in queste settimane e anche le forme di istigazione e a delinquere, cosa che è ancora più grave se fatta da un ministro dell’Interno”. Lo ha detto Alessandro Gamberini, legale della comandante della Sea Watch Carola Rackete, ai microfoni della trasmissione ‘L’Italia s’è desta’ su Radio Cusano Campus.

“Nel circuito di questi leoni da tastiera abituati all’insulto, è lui che muove le acque dell’odio” ha aggiunto Gamberini. “Una querela per diffamazione è il modo per dare un segnale. Quando le persone vengono toccate nel portafoglio capiscono che non possono insultare gratuitamente”. 


“Infrange leggi e attacca navi militari italiane, e poi mi querela. Non mi fanno paura i mafiosi – scrive su Twitter il ministro dell’Interno -, figurarsi una ricca e viziata comunista tedesca! Bacioni”.

La capitana Rackete effettua una manovra umanitaria…

La signorina è stata immediatamente posta in libertà perchè “ha agito per dovere” – con buona pace dei cinque militari che nell’esercizio delle loro funzioni hanno seriamente rischiato di rimetterci le penne – chissà quale sarà la sorte per il nostro Ministro dell’Interno. C’è da aspettarsi di tutto, a questo punto.

Certo è che la capitana della Sea Watch ha nuovamente dato prova di avere una considerazione dell’Italia e delle sue Istituzioni piuttosto singolare, diciamo così. La querela al ministro suona come l’ennesimo gesto di chi si sente superiore a tutto e a tutti, facendosi scudo di un fantomatico fine umanitario.  

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