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Home Attualità

Berlino, il gay pride e una cronaca facilmente prevedibile

di Niccolò Nesi
26 Luglio 2026
In Attualità
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gay pride
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Berlino, nella bella e liberale Germania, il gay pride sta volgendo al termine. Giornata strepitosa dove tutti si volevano bene. Però il dramma è dietro l’angolo. Intorno alle 22.00 un furgone bianco prende di mira la folla. Un po’ come successe a Modena lo scorso maggio. Quella dimenticata Modena, quella dimenticata Monica Esposito morta dopo due mesi di agonia e per la quale nessuno è sceso in piazza. Nessuno ha organizzato una manifestazione. Sindaco Lepore, lei si deve solo vergognare di come tratta con disparità le persone. Inadatto.

Ma torniamo a Berlino. La cronaca racconta di una donna morta e il ferimento di altre 16. Siamo in Germania, siamo al gay pride (ma davvero ancora nel 2026 facciamo i gay pride? Davvero a queste persone piace autodiscriminarsi e volersi rendere diverse a tutti i costi?) e il pensiero corre alla rinascita – vera o presunta – dei nazisti. Ti aspetti, anzi a sinistra, si aspettavano che alla guida del furgone ci fosse Klaus. 23 anni, capelli a spazzola biondo cenere, fronte bassa, occhi celesti e vitrei, fulmini delle SS tatuati sul collo. Sarebbe stato il cliché perfetto.

Il cortocircuito della sinistra

E invece “C’è un sospetto, non ancora arrestato: 21 anni, uscito a maggio dal riformatorio, sarebbe noto alle autorità e legato ad “ambienti islamisti”. Fonte ANSA. Già… è ricercato il Sig. Abdul, senza escludere la presenza di altri complici. Che diffido si chiamino Hans o Peter.

Ed è qui che la sinistra è andata in crash, per usare un termine informatico. Ha fatto corto circuito. Perché quella sinistra che pur di trovare consensi e voti a tutti costi ha messo la lingua in bocca a chi non solo la pensa in modo opposto a loro, ma non si fa strumentalizzare, si è accorta di avere il nemico in casa. Non alle porte come nel bellissimo film con Jude Law. Ma proprio in casa.

Ma lo capivo solo io che la bandiera della Palestina e quella LGBDT(e svariate altre lettere di cui ormai ho perso il conto) nella stessa asta non ci possono proprio stare? Che femministe e Islam (che chiude le donne in recinti nemmeno fossero mandrie di vacche) sono in contraddizione naturale? Che tolleranza woke estrema e (a proposito, vada in cu… anche Christopher Nolan e il suo nuovo guazzabuglio cinematografico) integralismo proprio non legano? Eppure io sono di destra e, come dicono i nostri amici DEM, noi di destra siamo culturalmente in ritardo e probabilmente con deficit cognitivi. La cultura, l’intelligenza, sono solo a sinistra. È cosa nota.

Adesso, forse ma non è detto, si accorgeranno che integrazione spinta, e dottrina woke non ci possono stare. E che la bomba gli è esplosa in mano.

 

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