‘Andava a Rogoredo a cercare i suoi danée ‘( jannacci )

‘Andava a Rogoredo a cercare i suoi danée ‘( jannacci )

Il prefetto Piantedosi, ministro degli Affari interni succeduto al ministro Lamorgese, anch’essa prefetto: ‘L’episodio accaduto a Rogoredo, per quanto gravissimo, non può intaccare una lunga storia di dedizione, disciplina e servizio che caratterizza le nostre forze di polizia”.

Il prefetto Piantedosi non ha come primo pensiero la risoluzione del problema e del senso di insicurezza dei cittadini che constatano le manchevolezze di un sistema più che imperfetto

Da burocrate apicale, Piantedosi si preoccupa del buon nome della ditta, rifacendosi alla storia e ai meriti dei corpi di polizia. Semper fidelis.

L’errore hinc et inde di affidare responsabilità politiche a funzionari e burocrati aggrava i problemi e rafforza una saldatura totalitaria destinata a portare soltanto il peggio.

È chiaro che Rogoredo e il caso dei furti a Stazione Termini che vedono coinvolti almeno 21 appartenenti alle forze dell’ordine sono i più recenti esempi di forme abnormi di esercizio di una funzione che se male gestita da difesa del cittadino e della sicurezza del sistema diviene il suo contrario

Fra Parlamento/Governo e popolo esiste una spessa intercapedine occupata dai ‘ servitori dello Stato’ che nella realtà finiscono per servire se stessi convinti dell’essenziale funzione del proprio potere e dell’impunità che bene o male ne consegue.

Porre costoro anche alla guida politica assegnando ministeri chiave, significa dare a tutto il sistema burofunzionariale una comfort zone di chi si sente comunque ipertutelato da un mondo in cui la regola prima è l’autoconservazione pura.

Dal che consegue il probabile senso di impunità che può dilagare fra i dipendenti ministeriali e il peggioramento della tenuta e della qualità delle prestazioni a favore dei cittadini

Nessuno meglio di Sabino Cassese conosce il contesto suo terreno di vita, studi, carriera.

Ammette che i burocrati/funzionari fra i quali i prefetti e consiglieri dei ministeri si son rivelati ‘ forza frenante’.
Aggiunge che costoro leggono la macchina pubblica,”come un soggetto passivo, di cui assumere il comando e da tenere sotto controllo”.

Strumento di potere personale e di categoria, immobile, teso a normare per l’autoconservazione della specie e la sottomissione dei cittadini

Funzionari, burocrati, giudici distaccati nei gabinetti ministeriali, “hanno continuato a svolgere il compito di redattori di leggi ..in modo….oscuro, senza ..l’attenzione all’ordine, alla chiarezza, alla intellegibilità delle norme….ai labirintici percorsi che disegnavano per..i cittadini. ”

Meglio sarebbe : attenti a non far comprendere e a rendere più indispensabile il loro ruolo con grammatiche e sintassi loro esclusivo patrimonio

Cassese continua “Con la «bollinatura», il timbro che dà il via a qualunque decisione pubblica, resta un oscuro ma definitivo «rescritto del principe», non motivato, e fondato su parametri e calcoli sconosciuti” …” tengono sulla corda persino il Parlamento” .E portano anche danni finanziari allo stato ‘Fanno controlli ragionieristici, ma non riescono a fare analisi costi-benefici, perché «l’amministrazione vive senza i conti e i conti vivono senza l’amministrazione»”.

È dentro questo recinto chiuso dall’interno che vive e prospera da sempre il male oscuro del paese primo alleato della new entry, la speculazione finanziaria

Entrambi intenti a inaridire la forza dei cittadini e delle istituzioni anche mediante il controllo totale di una politica furba e complice e/o inetta e serva.
Cassese spiega per esempio perchè per aprire una gelateria siano necessari fino a 73 adempimenti con 26 enti diversi.
I dati ci dicono inoltre che centinaia di leggi emanate non sono operative perchè mancano circa 550 decreti attuativi.

Senza contare il suicidio assistito delle Camere con il corposo ricorso alle leggi delega che, senza che alcuno protesti, consegnano la scrittura delle norme ai funzionari ministeriali, che diventano legge senza una votazione dei testi da parte delle Camere

I burosauri possiedono la repubblica, rendono inutile o quasi il parlamento, così come è interesse della finanza speculativa e in perfetta convergenza con essa.

Questa infausta intercapedine e i suoi infiniti tentacoli finiscono per provocare il blocco di tutto quello che c’è di nuovo e che sfiori il proprio indiscriminato potere

Così i cittadini possono veramente dirsi sudditi di uno stato di fatto totalitario. In questo modo Piantedosi può tenere le posizioni: della sicurezza si parlerà a suo tempo.

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