Al Bano bandito dall’Ucraina: “è una minaccia alla sicurezza nazionale”.

Al Bano è stato inserito nelle persone considerate come “una minaccia per la sicurezza nazionale” in Ucraina, come emerge dall’elenco aggiornato nei giorni scorsi pubblicato sul sito del ministero della cultura a Kiev in risposta a una richiesta dei servizi dell’Sbu, scrive il Kiev Post. Sono 147 gli artisti inseriti in questa lista sin dal 2015. Fra loro, anche il regista russo Nikita Mikhalkov. Il cantante non ha mai fatto mistero della sua ammirazione per Putin, che ha anche incontrato nel 2017.

Il cantante ribatte “se qualcuno merita di essere nominato in positivo io lo faccio” aggiungendo subito che “non ho mai fatto neanche una dichiarazione contro l’Ucraina. Io porto canzoni di pace e non di guerra e non a caso il brano ‘Libertà’ è stato inserito tra quelli di maggior successo proprio in Ucraina”. “Anni fa mi successe qualcosa del genere con l’Azerbaijan: avevo cantato in una città armena senza sapere del vecchio conflitto tra i due paesi, ma non avevo cantato contro l’Azerbaijan, avevo solo cantato in Armenia. Poi ci siamo chiariti e ora sono amato anche in Azerbaijan”. “La mia coscienza, allora come oggi, è libera tranquilla, non ho mai fatto o detto niente contro l’Ucraina”.

La notizia avrebbe tutti gli ingredienti per essere un’ottima fake news, purtroppo non lo è. Quindi dopo Banfi all’Unesco è il turno di Al Bano al polonio…

 
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