Dissesto idrogeologico a Campi Bisenzio: affondo di Roberto Valerio (FdI) al Ministro Musumeci
Il capogruppo di Fratelli d’Italia scrive al Ministro per la Protezione Civile denunciando i ritardi nella messa in sicurezza del territorio, il rischio costante lungo gli argini e le forti tensioni politiche in Consiglio Comunale.
Redazione Politica • Campi Bisenzio
Il consigliere comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia, Roberto Valerio, torna a denunciare con forza la situazione di estrema vulnerabilità idrogeologica in cui versa Campi Bisenzio, indirizzando una dura lettera ufficiale al Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci.
L’ombra della tragedia del 2023 e la paura costante
A quasi tre anni dalla devastante alluvione del 2-3 novembre 2023 — che ha colpito duramente la Toscana e registrato la tragica morte del signor Gianni Pasquini proprio a Campi Bisenzio —, il territorio vive ancora in uno stato di profondo allarme. Nella sua lettera aperta al Ministro Musumeci datata 30 luglio 2026, Roberto Valerio sottolinea come l’intera Piana di Firenze-Prato-Pistoia mantenga un livello di rischio idrogeologico alto e medio-alto, con Campi Bisenzio in prima linea a causa del fiume Bisenzio che attraversa gran parte della città.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia ricorda che la paura di un nuovo disastro non è solo un ricordo, ma ha sfiorato la realtà nel marzo del 2025. In quell’occasione, la città ha corso un pericolo persino peggiore a causa dell’omessa manutenzione ordinaria degli argini lungo Via Delle Corti, una criticità già segnalata dai tecnici del Genio Civile Valdarno Centrale e oggetto di un’interrogazione parlamentare a firma dell’onorevole Aldo Mattia rimasta priva di riscontro.
Il muro contro muro in Consiglio Comunale
La tensione istituzionale attorno al tema della sicurezza e delle responsabilità si riflette inevitabilmente anche nelle sedi locali. Valerio denuncia l’inerzia e la tendenza della maggioranza di sinistra a derubricare i drammatici eventi alluvionali a mera fatalità o a conseguenze esclusive dei “cambiamenti climatici”, tralasciando di indagare le reali responsabilità legate alla mancata pulizia dei greti fluviali, all’omessa manutenzione ordinaria e straordinaria degli argini e alle carenze del sistema drenante.
Un clima di chiusura che si è palesato anche lo scorso 12 maggio, quando il Consiglio Comunale ha respinto la mozione presentata da Valerio il 15 aprile per invitare ufficialmente il Ministro Musumeci in città. Una bocciatura motivata dalla maggioranza come “operazione politica strumentale”, ma definita dal capogruppo di FdI grave e irrispettosa nei confronti dei cittadini.
I punti chiave della denuncia:
- Risorse non spese: Richiamo ai dati della Corte dei Conti evidenziati dall’on. Alice Buonguerrieri, secondo cui la Regione Toscana avrebbe speso solo il 25% degli 884 milioni ricevuti per il dissesto.
- Comitati degli alluvionati: Denuncia di lentezza burocratica nei ristori, ritardi nelle opere di difesa e richiesta di cronoprogrammi vincolanti.
- Precedenti storici: Il richiamo all’alluvione del 1991 e ai pronunciamenti giudiziari che riconobbero i difetti strutturali, smentendo la tesi della sola fatalità.
L’appello finale al Governo
Nonostante le resistenze locali, Roberto Valerio rinnova con determinazione l’invito al Ministro Musumeci affinché compia un sopralluogo ufficiale nella Piana Fiorentina e a Campi Bisenzio. L’obiettivo è riaffermare la presenza vigile dello Stato, rassicurare i cittadini e garantire che i fondi e le direttive ministeriali per la realizzazione delle grandi opere strutturali e delle casse di espansione non rimangano lettera morta.
Una presa di posizione netta che rimette al centro dell’agenda politica locale la sicurezza dei cittadini e la trasparenza amministrativa, ricordando che il bene comune e la tutela del territorio non possono essere subordinati alle logiche di parte.
Articolo redatto in base alla lettera ufficiale di Roberto Valerio — Campi Bisenzio, 30 Luglio 2026
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