Una considerazione sulla vicenda Cappellari
Gli inquirenti hanno affermato che la sua azione di autolesionismo era volta ad acquisire notorietà politica in cerca di poltrone facili.
Abbiamo assistito più volte ad episodi in cui giovani militanti di destra, che si sono resi protagonisti di qualche manifestazione esteriore (il saluto romano, il “me ne frego”, ecc…), hanno subito la gogna mediatica, grane giudiziarie e la condanna unanime del loro stesso partito di turno e da tutte le istituzioni e associazioni possibili, prima dell’accertamento di eventuali responsabilità concrete
Sul caso Cappellari, invece, ora vige il silenzio assoluto da chi (giustamente), al tempo delle minacce e dell’attentato, aveva espresso solidarietà. “Bisogna comunque comprenderlo”, “è giovane”, dicono.
Per quanto mi riguarda preferisco di gran lunga dei militanti sinceri ed impegnati anche se protagonisti di qualche piccolo eccesso di gioventù, rispetto a chi, se tutto verrà confermato, si è reso protagonista di uno spregevole inganno, carpendo la fiducia di un intero paese e commettendo più di un reato.
Ovviamente Capellari è da considerare innocente fino a condanna definitiva ma lo erano anche tutti i ragazzi che, in passato, sono finiti nella gogna mediatica e giudiziaria per delle sciocchezze nemmeno paragonabili all’episodio in questione
Si pensi a Ramelli e Acca Larentia cosa accade ogni anno.
Onore a tutta quella gioventù, vera e seria, che senza richiesta di notorietà e alcun tornaconto testimoniano un ideale contro tutto e tutti.
Leggi anche:
SEGUICI SU GOOGLE
