IL NOSTRO POSTO NELLA NATURA E IL RUOLO DELLA SOCIETA’ MODERNA
Chi siamo? Da dove veniamo? Perché siamo quello che siamo?
Queste domande i filosofi se le pongono da sempre, ma è la scienza che può darci delle risposte.
Gli scienziati hanno ricostruito la nostra storia evolutiva, quella che ci ha fatto diventare umani.
Poi hanno descritto le differenze anatomiche che ci rendono diversi dalle scimmie da cui discendiamo, che possono essere tutte spiegate dalla teoria ”acquatica”
Infine hanno identificato le caratteristiche uniche che ci rendono non solo diversi, ma superiori a tutti gli altri animali, che qui per la prima volta sono state riunite in un discorso completo.
Solo noi umani abbiamo un vero e proprio linguaggio, indispensabile per fare arte, storia e anche scienza
Inoltre, da quando siamo diventati bipedi più di sei milioni di anni fa i nostri arti anteriori, liberati dai compiti della locomozione, hanno la sola funzione di manipolare oggetti. E in questa attività siamo diventati così abili da non temere confronti.
Infine siamo gli unici animali che accettano di scambiare degli oggetti con i propri simili. E grazie alle attività di scambio, baratto e commercio nelle ultime decine di migliaia di anni abbiamo superato i limiti delle piccole società naturali, in cui anche noi eravamo rinchiusi, per costruire delle società molto più grandi, le civiltà e gli stati, fino ad arrivare ad un’unica società globale.
Certo abbiamo un grosso cervello, ma anche il dono della parola e una grande abilità manuale che gli altri animali intelligenti non hanno
E poi abbiamo costruito delle società molto più grandi di quelle esistenti in natura, grazie alle quali abbiamo realizzato tanti grandiosi progetti nel campo della cultura, dell’arte e infine della scienza.
PERCHÈ GLI ESSERI UMANI SONO DIVERSI e
Il ruolo della società moderna
Il sito di Ecofantascienza propone un’analisi del tema ambiente e sviluppo che forse è la più completa che sia stata fatta finora. Ed è necessario che sia completa perché, se dimentichiamo anche un solo elemento importante, questo potrebbe sovvertire l’intero discorso generale.
Per svolgere questa analisi sono stati affrontati molti argomenti particolari che vanno dalla storia antica e recente, alla preistoria, al nostro posto nella natura, ai temi ambientali, all’urbanistica, al rapporto alimentazione – salute, all’ingegneria genetica, all’economia, ai problemi dell’energia e molto altro ancora. Infine il sito contiene diverse proposte per il mondo della politica.
Tutto il discorso ruota intorno al giudizio che noi diamo della società moderna, che non è la fonte di ogni male come molti pensano, ma l’unico modello sostenibile sul piano sociale mai comparso nella Storia
In due secoli e mezzo essa ha migliorato le condizioni di vita al punto che la sua lunghezza in media mondiale è triplicata. Ha anche diminuito il tasso di ingiustizie. Per esempio ha abolito la schiavitù e diffuso nel mondo la democrazia.
In tempi recenti la società moderna, nata in Europa con la rivoluzione industriale, si è diffusa in quasi tutto il mondo sempre con gli stessi risultati. Sono i dati del’ONU a dirci che nell’ultimo mezzo secolo tutti gli indicatori globali dello sviluppo hanno conosciuto uno straordinario miglioramento: reddito, speranza di vita, sopravvivenza alla nascita, accesso a istruzione, cure mediche, acqua potabile, elettricità ecc. Ma il miglioramento più spettacolare è quello della demografia, perché sono ormai trent’anni che in media mondiale il numero di nuovi nati ha smesso di aumentare: un dato epocale che però pochi conoscono.
Inoltre, dopo la fase di crescita che porta dalla povertà al benessere, la società moderna è anche l’unica sostenibile sul piano ambientale. Lo dimostrano i paesi più sviluppati che sono oggi, da quasi tutti i punti di vista, molto più sostenibili rispetto a mezzo secolo fa, mentre gli emergenti stanno percorrendo la loro stessa strada, che è una strada obbligata, con solo qualche decennio di ritardo.
Durante la crescita necessaria per uscire dalla povertà la produzione dei beni materiali aumenta di decine di volte, e con essa la pressione sull’ambiente
Per questo molti pensano che la società moderna non sia sostenibile. Ma poi, man mano che i mercati dei beni materiali vengono saturati, a seconda dei settori la loro produzione si stabilizza, diminuisce oppure crolla. Nel complesso essa diminuisce molto per essere sostituita da quella dei servizi che, essendo beni immateriali, hanno un impatto ambientale molto minore.
I servizi soddisfano dei bisogni meno fondamentali che spingono l’economia con meno forza. Per questo è finito il boom economico degli anni Cinquanta e Sessanta. Nello stesso tempo essi soddisfano dei bisogni più sofisticati che fanno fare alla società un altro salto di qualità. Inoltre col tempo aumenta l’efficienza con cui usiamo le risorse naturali, un fattore che riduce ancora di più la pressione sull’ambiente.
Per esempio in Italia, proprio quando nel dopoguerra abbiamo raggiunto i massimi livelli della popolazione e dei consumi pro capite, molto superiori a quelli di qualsiasi altra epoca, la superficie dei boschi è raddoppiata, è tornata la fauna selvatica e sono crollate le principali emissioni inquinanti
Eppure la società moderna ha molti nemici. Il principale è il marxismo, un’ideologia tuttora molto diffusa nel nostro paese, nonostante che essa abbia dato vita a delle dittature che hanno provocato danni incalcolabili in ogni parte del mondo.
Dopo la fine del maoismo in Cina e del comunismo in Russia, mentre quasi tutto il mondo aveva capito cosa doveva fare per sconfiggere la povertà (e da allora lo sta facendo con risultati straordinari), le sinistre marxiste dei paesi ricchi hanno continuato la loro guerra contro la società “capitalista” come se non fosse successo nulla.
Anzi, hanno deciso di intensificarla strumentalizzando i temi ambientali e lanciando dei falsi allarmi sul clima per imporre delle misure ancora più dannose per l’economia e la società civile. In Italia per esempio il partito comunista ha cambiato nome, ma ha continuato la sua guerra contro la società moderna – capitalista come se ci fosse ancora l’Unione sovietica (vedi l’ultimo paragrafo dell’articolo: Breve storia della democrazia).
Però gli allarmi sul clima sono infondati perché ci sono dei dati scientifici che dimostrano che l’anidride carbonica non può essere la causa del riscaldamento globale recente
Che invece è il sole, che influenza il clima terrestre attraverso le forti variazioni della sua attività magnetica (vedi per esempio l’articolo: Era carbonifera).
Quindi è assurdo pretendere di controllare il clima diminuendo le emissioni di anidride carbonica, per di più con le costose e inadatte energie “alternative”.
Con questa politica negli ultimi vent’anni il nostro paese si è impoverito di almeno 600 / 700 miliardi, in cambio di nulla!
In realtà la società moderna ha già tutte le soluzioni che possiamo desiderare per i principali problemi di oggi, compreso quello dell’energia, che però non interessano o vengono ostacolate e impedite.
Come è avvenuto per le centrali nucleari, la fonte di energia più pulita e sicura che esista e che è anche una delle più economiche (vedi l’articolo: Energia nucleare pulita e sicura).
Ma se la politica energetica assurda della de carbonizzazione e delle energie alternative è passata, è anche perché la destra non ha una propria interpretazione dei temi ambientali
E dato che essi sono così importanti per l’opinione pubblica, ha adottato l’unica esistente che è quella della sinistra, che però è stata inventata per fare il massimo danno all’economia!
Questo rende ancora più necessaria l’analisi del tema ambiente e sviluppo presentata in questo sito. Prima di tutto per la sinistra, che dovrebbe rendersi conto che la guerra contro la società “capitalista” è sbagliata e aggrava invece di risolverli tutti i problemi sociali.
Ma anche per la destra, che deve basare la sua politica su una solida analisi e non su questi pregiudizi
A questo punto però bisogna chiedersi: come può un paese migliorare, o risolvere i suoi problemi sociali e ambientali, se metà della politica lavora per fare il massimo danno all’economia? All’origine di tutto c’è sempre il nostro giudizio sulla società moderna, che non è il problema ma la soluzione.
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