L’illusione dell’integrazione ed il fallimento del multiculturalismo
In vista delle elezioni politiche ormai alle porte il PD ci riprova e lancia una pubblicita’ in cui i propri militanti e elettori sono tutte persone di etnie esotiche africane e palesemente musulmane.
Il frainteso e’ grave sia culturalmente che dal punto di vista sociale e politico per non parlare di quello morale. Il PCI e dopo il PD, come tutti i partiti della prima repubblica, ha usato il voto di scambio
La DC lo otteneva per mezzo di favori solitamente legati ad un posto di lavoro ad una soluzione di un problema abitativo e cosi’ faceva la sinistra alla stessa maniera tramite le cooperative rosse. “Do ut des” meccanismo inventato e poi rodato da epoca romana repubblicana in poi con i “clientes”. Tuttavia appunto, oltre alla utilita’, essendo uguale la finalita’ e l’esito sperato nel riferirsi a questo o quel partito, prevaleva l’ideologia.
Oggi che i partiti si sono svuotati di contenuti ideologici rimane solo il mutuo interesse e quindi l’atto tra cliente e politico e’ piu’ cinico freddo e debbo dire molto meno efficace
Tutto questo nel nostro ambito culturale di credenza cattolica e almeno questo si, di valenza sociale e valoriale condivisa, consolidata e abbastanza uniforme.
Veniamo all’allargamento del concetto agli “amici” musulmani di ogni etnia e origine geografica che la sinistra in una ottica paradossale ha ritenuto prima di “andare quasi a prendere a casa loro” tramite ONG costituite e gestite per questo scopo, poi di “sfruttarli nelle cooperative di gestione ed accoglienza” guadagnando come dissero in “Roma capitale” piu’ che col traffico di droga, ed infine inserendo queste persone nelle cooperative per fare la stessa cosa sempre fatta
Ebbene questo ultimo passaggio e’ monodirezionale i migranti prima sfruttati e poi nuovamente “usati” come forza lavoro, la famosa “riconoscenza per chi li ha deportati verso il benessere” non lo hanno perche’ prevale , come per i comunisti il Partito, su tutto l’Islam, ed il loro modello societario legato ad un disprezzo verso il nostro modello sociale la nostra relogione i nostri costumi la nostra cultura, e volto alla islamizzazione dell’occidente.
Torno un attimo sul modello romano repubblicano e imperiale che e’ stato il primo esempio di gestione programmata di uno Stato enorme
I Romani lasciavano liberta’ di costume di religione e di tradizioni ai popoli conquistati e dopo poco tempo decisero di estendere ai vinti la cittadinanza romana, solo una cosa era intollerabile per l’impero Romano , che non si rispettasse il potere del Senato romano quindi le sue leggi e la contribuzione delle tasse dovute.
“DURA LEX SED LEX”
Il paradosso OGGI rimane per coloro come me che non avrebbero neppure voluto l’immigrazione scellerata e niente di tutto questo e che prima hanno pagato e pagano per l’accoglienza finto buonista e domani saranno costretti ad affrontare le tristi e preoccupanti conseguenze. I tempi dei conquistadores e della conversione al cattolicesimo e quindi allo sposare un modello sociale condiviso sono lontani 500 anni e gli spagnoli di Pizarro avevano capito molto bene che, se non si condivideva un modello sociale e religioso comune, anche gli indios sarebbero divenuti un problema ingestibile.
La Schlein ed il PD ed AVS e compagnia cantante a quella lezione di storia erano assenti o distratti e ce ne faranno pagare le conseguenze e loro stessi le pagheranno
Disilludiamoci nessuno compie gesti e scelte sociali di rottura per amore del prossimo o per disincanto l’ultimo un certo “Gesu’ Cristo”, figlio di Dio, che predico’ umilta’ ,fratellanza, carita’, perdono e uguaglianza, tutti i temi che la sinistra tolto il perdono e la carita’ che non rientrano nel loro credo, ha perso e spesso mai ha avuto. GESU’ fini’ umiliato tradito torturato ed infine giustiziato. Pero’ dando vita , Lui si, al movimento culturale e religioso piu’ innovativo e stravolgente mai creato e milioni di seguaci in tutto il mondo conosciuto.
Ebbene a fronte di un modello idelamente perfetto ogni altra forma risulta inadatta inappropriata e se ammetto che l’indole umana non e’ fatta, per natura, a seguire le belle cose che Nostro Signore ci ha insegnato e ancor meno a renderle fattive, vi lascio immaginare cosa sara’ di questa societa’ pensata come perfetta senza basi pero’ culturali religiose e sociali condivise. Modena , Nizza , Parigi, New York ne sono esempi fulgidi con i loro atti tragici frutto di odio risentimento livore e malcontento
Ma nessuno pare ne abbia colto il vero significato..e le flottille e le manifestazioni pro questo e quello ormai sono una bandiera sbiadita per difendere e rivendicare la protezione di culture e modelli sociali che ci odiano e ci disprezzano e che non saranno mai riconoscenti se non a chi la pensa come loro.
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