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Un mondo frenetico una necessita’, rallentare e programmare

di Filippo Confalonieri
15 Aprile 2026
In Attualità
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informazione
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Un mondo frenetico una necessita’, rallentare e programmare

Il mondo sta cambiando ad una velocita’ incredibile le notizie e gli accadimenti non hanno piu’ un momento di maturazione ma sono sopraffatti e spesso superati da nuovi eventi e cambiamenti.

In questo contesto si articola anche la politica estera, quella interna ha tempi piu’ cadenzati, che oltretutto non ha un controllo diretto da parte dei Paesi anche importanti come il nostro ma imposto dai grandi decisori

Sono convinto che l’occidente e la cultura occidentale debba tornare a prendere corpo in Europa o perlomeno,con una Europa piu’ unita e consapevole, sia opportuno che vi sia una condivisione tra gli USA ed il resto dei Paesi allineati per delineare un futuro comune. Il mondo delle due grandi potenze , USA e Russia, e’finito negli anni 90.

Da allora l’alternanza dei Presidenti americani ha portato ad una linea di consolidamento e non piu’ di espansione il.che ha significato rinunce e assenze importanti in alcuni territori rivelatisi poi fondamentali

L’antagonismo finanziario ed economico tra potenze occidentali ha poi finito per avvantaggiare quei Paesi, Cina in testa, che avevano tutto da guadagnare da uno scontro tra i.Paesi occidentali. La Cina in 20 anni e’ diventata la “Fabbrica del mondo” ma ha fatto di piu’ ha insinuato un cambiamento di mentalita’ che credo sia ormai irreversibile, ovvero il concetto dell’acquisto compulsivo low cost in tutti i settori dall’abbigliamento, che e’ stato il primo, alla casa alle auto alla tecnologia.

Questa distanza questo forte handicap che si e’ creato non e’ irreversibile ma difficile da colmare

Le conseguenze di una delocalizzazione ed una inversione di tendenza, oltre ai tempi di realizzazione, hanno ed avranno una ricaduta sulle abitudini e la mentalita’ delle persone oltre che sul costo dei manufatti in occidente e potrebbero causare problemi di stabilita’ politica in Cina dato che tutta la macchina produttiva garantisce occupazione e benessere , comunque non uniforme, a circa 1 miliardo di persone.

Poi il problema rimane in altri Paesi che sulla scia del consumismo senza qualita’ producono oggetti, abiti, accessori low cost

Tra questi l’India e’ il piu’ ambizioso ed evoluto nonche’il piu’ popoloso al mondo. Hormuz e’ una prova generale ed una riprova che qualcosa va rivisto va cambiato. Nei modi in cui viviamo nelle risorse che sperperiamo per concederci di vivere cosi’ nell’inquinamento che provochiamo con questo stile di vita.

Trump non e’ folle ma usa metodi sia comunicativi che di azione discutibili

Ma e’ lui l’interfaccia con cui confrontarsi e discutere sul da farsi e va anche deciso in fretta. La Cina per sopravvivere ha bisogno di risorse, energia,materie prime, denaro, che sono quelle che gli consentono di mantenere lo status quo interno, per farlo ha bisogno di pace e di mercati sani , floridi, sicuri, perche’ deve vendere.

Le finalita’ sono divergenti ma convertono poi sul modello di convivenza

Una cosa e’ certa occorre riavvicinare la Russia, ricompattare l’Europa, e ammansire il Presidente Trump cercando di farsi valere come Europa perche’ l’occidente non puo’ prescindere dall’Europa e l’Europa deve accordarsi con gli Usa per andare avanti.

La crisi iraniana , il Venezuela, sono messaggi duri alla Cina

Ma chi ha piu’ da perdere sia economicamente che dal punto di vista politico e’ l’Europa. Veniamo all’Italia, Meloni ha fatto bene ed e’ credibile pero’ deve essere sostenuta da una coalizione piu’ ampia che abbracci anche Partiti liberali come Azione. Anche qui un confronto franco e oggettivo occorre sia fatto tra gli alleati di Governo.

Il centro sinistra per ora non esiste e i leader sono scialbi e poco spendibili, la Salis di Genova, una bella donna molto elegante e ricca, troppo!

Quindi con lucidita’ e analisi occorre rilanciare l’economia, diminuire le tasse e trovare un riequilibrio di forze e rapprresentanze per prepararsi alle elezioni del prossimo anno. Credo che una Italia forte e ben governata possa essere fondamentale per l’Europa e per l’occidente pero’ il tempo delle decisioni e’ giunto e siamo.in netto ritardo con le scelte rispetto alle crescenti difficolta’ che si prospettano e con l’incognita Vannacci che per essere coinvolto e non diventare un problema dovra’ essere gestito e vorra’ un ruolo.

Il periodo piu’ florido e stabile nella storia repubblicana e’ stato quello del Pentapartito che unendo in un intento comune forze apparentemente differenti ha dato il periodo piu’ duraturo e solido in Italia

La cosa se pur irripetibile per le differenze tra le due Italie deve dare ispirazione per trovare un compendio di condivisione e maggiore coesione rinunciando anche a qualche storico esponente in vista del dovuto cambiamento.

Hormuz e’ la riprova che se non saremo capaci di trovare coesione condivisione e programmazione prima in Italia e poi in Europa pagheremo ssnguinose e costose conseguenze

Una parola sulla Santa Sede ed il Papa, il rilancio dell’Occidente non puo’ prescindere dal rispetto verso il Vaticano ed il sostegno dello stesso nel ponderare le scelte.

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Tags: CINAIN EVIDENZAMONDOStretto di HormuzUSA
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