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Home L'Editoriale

Stalking, esiste uno strumento di tutela immediata: l’ammonimento del Questore

di Stefania Scarpati
11 Aprile 2026
In L'Editoriale
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Stalking, esiste uno strumento di tutela immediata: l’ammonimento del Questore

Ci sono situazioni in cui la paura arriva prima della prova.

Messaggi continui, appostamenti, telefonate insistenti, una presenza che da fastidiosa diventa opprimente

Non sempre si è pronti, o nelle condizioni, di affrontare subito un procedimento penale.

Eppure, proprio in questi momenti, l’ordinamento offre uno strumento poco conosciuto ma estremamente efficace: l’ammonimento del Questore.

È una misura preventiva, rapida, concreta

Serve a fermare sul nascere condotte persecutorie che potrebbero degenerare nel reato di stalking, ex art. 612-bis c.p., senza dover affrontare immediatamente un processo.

Ma cos’è l’ammonimento del Questore?

É un provvedimento amministrativo previsto dall’art. 8 del D.L. 11/2009, convertito in Legge 38/2009.
La persona che si ritiene vittima di atti persecutori può rivolgersi direttamente al Questore e chiedere un intervento immediato.

Non serve una denuncia

Non serve un processo già avviato.
Il Questore, valutati i fatti, convoca il presunto autore delle condotte e lo ammonisce formalmente, intimandogli di cessare ogni comportamento molesto o minaccioso.

È un segnale forte, ufficiale, che spesso basta a interrompere la condotta.

E quando è opportuno richiederlo?

Non bisogna aspettare il peggio.
L’ammonimento è pensato proprio per intervenire prima che la situazione sfugga di mano.

È opportuno quando:

si ricevono messaggi insistenti, anche non apertamente minacciosi ma invasivi;

si subiscono pedinamenti o appostamenti;

si avverte uno stato di ansia o paura legato al comportamento di qualcuno;

si è in presenza di relazioni terminate male, con atteggiamenti ossessivi dell’ex partner.

Non serve dimostrare un reato già consumato, è sufficiente che vi siano comportamenti idonei a generare disagio, timore o pressione psicologica.

Come si procede concretamente?

La procedura è semplice, ed è proprio questo il suo punto di forza.

1. Ci si reca presso la Questura (o un Commissariato di Polizia)

2. Si espongono i fatti in modo dettagliato

3. Si depositano eventuali prove: messaggi, email, screenshot, testimonianze

4. Si formalizza la richiesta di ammonimento.

A quel punto sarà la Questura a svolgere le verifiche necessarie e ad agire di conseguenza

Se la richiesta viene accolta, il soggetto viene convocato e ammonito.

L’intervento è rapido e, soprattutto, lascia una traccia ufficiale.

Perché è uno strumento importante.

L’ammonimento ha un duplice valore.

Da un lato, protegge immediatamente la vittima, senza esporla ai tempi e alle complessità del processo penale.

Dall’altro, rappresenta un passaggio strategico: se le condotte continuano, l’ammonimento costituisce un precedente rilevante

In caso di successiva denuncia per stalking, infatti, la presenza di un ammonimento rafforza il quadro probatorio e può incidere sulla valutazione della gravità dei fatti.

É un messaggio chiaro, non aspettate mai

Uno degli errori più frequenti è minimizzare.

Aspettare che “passi”, che “si calmi”, che “non succeda nulla di grave”.

Ma lo stalking è un reato che cresce nel tempo.

E intervenire presto può fare la differenza

L’ammonimento del Questore è uno strumento di civiltà giuridica:

consente di agire subito, senza esporsi immediatamente a un procedimento penale, ma senza restare in silenzio.

Perché la tutela non deve arrivare dopo.

Deve arrivare quando serve.

Basta Allora ok Google meglio stare zitto meglio stare single meglio meglio stare da soli ok GoogleE spesso, serve prima di quanto si pensi.

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