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Home Firenze

Firenze affonda nel degrado: notti di violenza e silenzi colpevoli

di Simone Margheri
23 Marzo 2026
In Firenze
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ANCORA VIOLENZA ALLE CASCINE

immigrazione incontrollata

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Firenze affonda nel degrado: notti di violenza e silenzi colpevoli

Tra violenze, stupri e criminalità diffusa, la città simbolo del turismo italiano scivola nell’insicurezza mentre la politica è inadeguata.

Un’altra aggressione brutale nel cuore di Firenze

Un turista americano di 21 anni, trovato nella notte in via della Spada in stato confusionale e con una grave frattura cranica, è oggi ricoverato in neurochirurgia dopo essere stato colpito durante una rapina.

Due aggressori, lo spray agli occhi, poi la spranga. Una violenza cieca, sproporzionata, che racconta molto più di un singolo episodio

Racconta una città che sta perdendo il controllo.

Non è la prima volta che si lancia l’allarme, e non può essere l’ennesima volta ignorata. La criminalità a Firenze ha superato da tempo la soglia della normalità e richiede strumenti straordinari, interventi emergenziali. Continuare a trattarla come un fenomeno fisiologico significa scegliere deliberatamente di non affrontarla.

Il centro storico, un tempo vetrina della città, dopo il tramonto cambia volto

Le strade si svuotano dei cittadini e si riempiono di gruppi violenti, baby gang, bande di cosiddetti maranza. Le risse sono ormai routine. Solo pochi giorni fa, in via Verdi, l’ennesimo scontro tra gruppi si è consumato nell’indifferenza generale, come se fosse parte del paesaggio urbano.

Non fa più notizia, ed è proprio questo il problema

Le rapine si moltiplicano e si diversificano. Da quelle improvvisate e feroci, come quella subita dal giovane americano, a quelle organizzate e spettacolari che prendono di mira le gioiellerie, come già accaduto lo scorso anno e come dimostrano episodi recentissimi anche nell’area fiorentina, fino al colpo in pieno giorno a Calenzano.

Il messaggio è chiaro: chi delinque non ha paura

Nel frattempo la città scivola in un degrado più profondo. Lo spaccio è diffuso, pervasivo. Firenze è stata indicata tra le città con le acque più contaminate da sostanze stupefacenti, un dato simbolico ma potentissimo: il problema non è più circoscritto, è sistemico.

E mentre si discute, si registrano anche casi di violenze sessuali nel pieno centro, a qualsiasi ora

I cittadini sono stanchi. Stanchi di sentirsi dire che la sicurezza non è competenza del Comune, che è responsabilità del governo.

Una posizione comoda, se non fosse che la stessa amministrazione poi si oppone a strumenti concreti: centri per il rimpatrio, norme più severe, maggiore presenza delle forze dell’ordine e perfino dei militari.

E nel frattempo cosa propone?

Il cosiddetto “night manager” della sindaca Funaro, d’altronde la sinistra ha capito solo recentemente di avere un problema sicurezza con Dario Nardella era perceziine, salvo poi farsi riprendere ad inseguire i truffatori del gioco delle tre carte, amministrazione comunale che rifiuta norme severe e cpr e propone recentemente le ronde di volontari, iniziative che danno l’illusione di un controllo senza incidere realmente sul problema.

Misure che appaiono per quello che sono: risposte deboli a una situazione fuori scala

Una città la cui amministrazione ha puntato tutto su un mezzo di trasporto pubblico che è stato utile dove già in servizio a spostare homless, borseggiatori, tossici e puscher diventando il tram del degrado .

L’amministrazione riduce tutto alla presenza di più agenti che certo non guastano ma di per sé non sono la soluzione pensarlo sarebbe un errore

Qui c’è un problema culturale sopratutto di chi è arrivato recentemente da altri paesi e non si è o non si è voluto integrare trovando una società disposta a rinunciare alla propria cultura senza volontà di difenderla , il noto giornalista Rampini spiga bene come negli Usa i cittadini e i migranti fossero ben accetti a patto che rispettassero leggi e usanze del luogo a Firenze nonostante la tanto decantata “Firenze al Plurale” della nostra Sindaca questo non èe non sta accadendo.

A noi sembra che il senso di impunità piuttosto sia ormai diventato la regola. Il degrado è tollerato, normalizzato, quasi giustifica

Ed è in questo terreno che cresce la criminalità più violenta. Altrove si è scelto di intervenire in modo netto. A New York, sotto la guida di Rudolph Giuliani, la teoria della tolleranza zero ha segnato una svolta. Si è colpito il piccolo degrado per prevenire il grande crimine.

Una linea chiara, senza ambiguità.

Firenze oggi è all’opposto

E i segnali sono sempre più preoccupanti. A Novoli si è arrivati a sfiorare il linciaggio di un molestatore, salvato solo dall’intervento di un poliziotto fuori servizio.

Quando i cittadini iniziano a pensare di farsi giustizia da soli, significa che la fiducia nelle istituzioni è già crollata.
Il rischio non è solo interno. Firenze vive di turismo.

È la sua industria, il suo motore economico

Se passa il messaggio di una città insicura, violenta, fuori controllo, il danno sarà enorme. Molto più grave di qualsiasi polemica estetica o urbanistica. E a pagare il prezzo più alto saranno proprio i cittadini.

La domanda, a questo punto, è semplice: quanto si vuole ancora aspettare prima di affrontare il problema per quello che è?

Perché la sensazione è che Firenze sia già oltre il limite. E che ogni notte che passa renda il ritorno alla normalità sempre più difficile.

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Tags: DEGRADOFIRENZEInsicurezzaPRIMO PIANOSporcizia
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